Rassegna storica del Risorgimento
1806-1815 ; NAPOLI ; FRANCIA
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1930
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PugMe e dalle Calabrie aditoceli li alla capitole, si provvide al icisanamento di zone palustri, al rhoboschi mento dei monti e veniva infine adottato il sistema metrico decimale che, peraltro* Wgi ù di pratica applicazione* per la iucompreusionedi esso: jper pipate- delle persone meno coìte. Affittite le M'wStrie venivano risorgendo, a Sora si fabbricavano stoffe tipo quelle di Francia, a Caserta, si filava.Hi cotone-,, a Torre del Greco e negli Abruzzi si lavoravano i coralli ed i V!.(M> -Sei campo ecclesiastico venàvanoj abolite Ics congreghe religiose, vietato il .pubblico mendicare, ridotte le parrocchie mentre per contro alimentava?!1 le scuole eiiementari, sii ampliavano:. et e si miglioravano le tiSMersità. Ad integrare poi nei vari campi ropèrji'.-del governo centrai, yèriiva-prepsti) un intendente a ciascuna provincia <?M acquistava così ben definita fisonomia, mentre le amministrazioni comunali si venivano assestando ed erano sottoposte ad opportuni; e rigorosi controlli. Un vento di novità benefiche alitava dunque nel mezzodì, come nel setteiaitóisn.e della penisola, ma molte di quelle novità non potevano svilupparsi con ordine e con metodo, per mancanza di calma e di serenità.
Estirpato il brigantaggio, sussistevano sempre le agitazioni fomentate- in Calabria dai Borbonici e lo stato di guerra con gli Inglesi sulle coste dèi regno tutto. Era inoltre diventato di pubblica ragione il dissidio sempre più aspro tra Napoleone e Murai, quest'ultimo atteggiandosi troppo a sovrano indipendente e compiendo atti che l'Imperatore fieramente disapprovava, da ciò derivandone diminuzione di prestigio per parte del re. Così per esempio, Murat aveva stabilito che nessun forestiero potesse servire lo stato se non ne avesse prima ottenuto la cittadinanza, al quale decreto ne opponeva di rimbalzo altro, Napoleone affermante non essere tale contingenza necessaria.
Ad inasprire poi una situazione già delicata concorreva FacaM? paiia sempre crescente tra Francesi è'Napoletani che si rivelava in modi diversi, spesso cruenti, onde i numerosi duelli, contingenza questa che non conferiva forza morale né prestigio all'esercito.
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Alla campagna di Roggia aveta Murat partecipato col consueto slancio e coraggio, dopo il disastro, dorante la ritirata, egli, per ordine dell'Imperatore che correva a Parigi ad organizzare un nuovo esercito, assumeva il comando di quella torma dì fantasmi costi-