Rassegna storica del Risorgimento

1806-1815 ; NAPOLI ; FRANCIA
anno <1930>   pagina <70>
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tuenti gli avanzi della. Grande Annata. Alla line di dietim bue, sanza autorizzazione superióre, con 3;a. scusa di insovvedere alla difesa del suo regno, minacéiato dagli inglesi, ceduto il comando >L vfeere;, ritornava a Napoli. Napoleone ailitaiiiiéirlie sdèjgJJ pubblicava nel Monitore dell'Impero ayev'gostituito Murat col prìncipe Eugenio, più atto ad una grande amministrazione e die godeva la completa; sua fiducia ; fu un. vero schiaffo dato ai cognato, che pur se la meri­tava; schiaffo elie indubbiamente lo indusse a passare nei ranghi nemici.
Appena ritornato a Napoli ai principii del 1813, Murat comin-ciava tesseri relazioni sospette con Metternich' e con Lord Bentinck ed in Ponza si iniziarono le trattative per concludere la nuova alleanza*
Chiedeva il re l'intiera- Italia, gli Inglesi negavano la Sicilia, non per amore ni Borboni, ma pei* interesse proprio, pretendevano inoltre Gaeta, quale pegno di garanzia. Per quanto gli accordi fossero mantenuti segreti, pure qualche indiscrezione era avvenuta; due tendenze si venivano profilando, i "Francesi tenevano naturalmente per il loro paese, i Napoletani erano favorevoli all'alleanza austro-inglese. Mentre andavano e venivano attraverso il mare da Napoli a Palermo note e contronote, nel luglio Murai era di nuovo chiamato alla Grande Armata: troncati allora/ i negoziati, partiva per l'eser­cito nella campagna di Sassonia distinguendosi come al solito, a Dresda ed a làpsia.
Durante questa sua nuova assenza si svolgevano eventi di singolare rilievo, che dovevano avere più tardi gravi ripercussioni nel l'innovato regfone borbonico, intendo alludere agl'opera della .Carboneria..
Questa-, già 4ì; ailc.uui anni, aveva cominciato ad allignale lei reame, quale derivato della Massoneria, specialmente negli ambienti di quelle persone che, aspirando alle garanzie costituzionali, erano ostili al regime assoluto, alla prepotenza militaresca e al disagio in genere di cui soffri va la nazione.
Gli iscritti perseguivano: tre- (Eversa tendènze, per Murai, per i Borioni,, pr la r;èifeÌfeM; caffi lei movimento era un tale Tincenzo Federici (denominato ;QapoManccapi1iaino della, guardia cìvica che era venuto facendo proseliti nell'ambiente del elei dei funzionari tì-.anche-in qualche reggi medito. Il Fe.de ri c4.it accordo coi carbonari sSciliafii meditava di far Doppiare insurrezione, mentre Mnrat (ài tt:'wva.v:j a Ha gncìrM in 0tfrnianift e FfM U t ruppe1 fiRponiMli..