Rassegna storica del Risorgimento
1806-1815 ; NAPOLI ; FRANCIA
anno
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1930
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pagina
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71
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la maggio parte ili esse I?SSKB<IO impiegaite, atto il comando del ManhéS a Xfgàaiesui canale di Messimfc Ó(Wsfèndo l'agosto del 1318, qualche tumula gfg scoppiato .qua. e la nelle Calabrie ed 11 fed]è sì ri prométta, j basita sto. quando nei settembre, ÈèQóBfik miii'jìrinW in Cosenza altaMìtìritàì.. Temeudo un possibile yap improvvisamente sparlfa,, per ricomparire il 18 dì quel mese .a mano armata mimmi M etteV Mianliés raggualMp degli aweni-mentiij raccolte poche MJp* accorreva alila volta di GoienzaJ col suo personale prestigÌ0. rfrisciva a far rientrare la- guardia civica nell'Ordine, da questa il CapO);:;fi,ato. veniva prontamente; giustiziato. La sua morte inasprìajJte'bona3a, che per il momento si 4icquietarono, vagheggiando future vendette. Questi avvenimenti, pei' quanto* contenuti, erano un indice elei, tempi che volgevano ormai calamitosi pei* il regno di Murat.
Alla line del 1813. il re, reduce dalla guerra nel settentrione, proponeva al viceré Eugenio nn'alleanza per escludere dalla penisola i Francesi e spartirsela ma tali accordi falliti, riallacciava con Inglesi e con Austriaci le 3htorrette trattale ohe prendevano forma 4efinitiva: nel gennaio;. Mei febbraio del 1814.
:pjì venendo meno al suoi doveri di soldato, di suddito, di congiunto, Murat prendendo le armi contro la sua patria, si preparava fatalmente alla p>vina, giacché ma> logico, che Napoleone sparitoti -/dovessero caderffi anche i suoi satelliti. Non osando però affrontare chiaramente la situazione, faceva avanzare 'il -suo esercito alla valle padana, parte per la via adriatica* parte fter la direttrice Bontà-Firenze, tenendo, un contegno -equivoco. verso i Praneesf Clie -sotto il comando dei generali Miollis e di Barbo u rispeMvamente oecupavauo Roma ei jtetìona. ìSfon riuscendo a farsi consegnare quelle fortezze, che non osava .ssediare? si limitava a blofcèarltv. Concentralo IL suo esercito nellEmilia, gtitìnuava a tenere a'tótUr dmè eqnivo:ca? venendo così in sospetto anche ai suoi nuovi alleati, finalmente si decideva a coni battere davanti a Piacenza contro le truppe del Grenie solamente alla fine (fella campagna. Tutta la ondorta di Murattpn quell'anno 1814 fu degna di biasimo, confermando chiaramente quanto si è detto in precedenza, essere egli risoluto solamente sui campi di battaglia, ma incerto e pavido nelle decisioni statali. Altro indizio di tale sua debolezza sta nell'episodio. avvennt*i a Pèggio Emilia, quando i suoi generali tentavano imporgli una .costituzione ed egli pua? non accettalid<da., e rinviando ogni decisioim alla pace, non. aveva l'energia di colpire severamente i suoi