Rassegna storica del Risorgimento
"AUSONIO"; BIXIO ALESSANDRO ; TRIVULZIO DI BELGIOIOSO CRISTINA ;
anno
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1930
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pagina
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72
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72 JtVIl Congresso Vociate (ti Napoli
maggiori luogotenenti colpevoli di sì grave infrazione alla disólitfiua,. tanto più tale, per essere in guerra.
Caduto Napoleone, Murat rientrava nel regno senza gloria, dalla guerra male e poco combattuta, iedó ritratto quale vantaggio, l'occupazione delle Marche, ma avendo disgustato e rem a sé sospefi i suoi nuovi alleati. Nella previsione di nuovi cimenti, y?Éfi. aumentando le forze militari, per mantenere tranquilli e oddisrarf i sudditi annunciava una costituzione che poi dimenticava di concedere e nella incertezza dell'avvenire, pensando che un giorno Napoleone avrebbe potuto risorgere, come infatti risorse, veniva intessendo relazioni col cognato, ridottosi nel piccolo àmbito dell'isola d'Elba e cercava di attrarre a sé i carbonari che continuavano tuttavia ad essergli ostili.
Posto che nel 1814, per conservarsi la corona, Murat -aveva abbandonato la causa napoleonica, nel 1815 avrebbe dovuto,, nel rinnovato conflitto europeo, per il ritorno sul trono di Francia 41 Napoleone, mantenersi neutrale o; rimanere fedele agli alleati dell'anno precedente. Egli invece, forse sospinto da tardivi pentimenti o temendo che Napoleone, riuscendo a riaffermarsi, gli avrebbe fatto pagar cara la sua defezione, precipitanòjO i tempi, quando l'TinpWS tore era appena giunto a Parigi, già métteva in marcia le sue truppe verso l'alta Italia per le due consuete direttrici dell'Adriatico e della Toscana. Quest'ultima impresa risentì essenzialmente della sproporzione dei mezzi, in rapporto agli scopi. L'esercito non era pronto e sopra-tutto non aveva la capacità di vincere* perchè agifcaioi da quella indisciplina, che il re non aveva mai saputo d voluto reprimere,.' perchè taluni reparti risentivano dello spirito -settario dei tempi, tutti poi mancavano di mezzi e di materiali ed in ima massa di soldati inesperti e coscritti, solo ottomila, erano valorosi veterani' delle guerre napoleoniche. Alle spalle poi di quelle truppe, che si andavano inoltrando verso il settentrione della penisola, una nazione tormentata da opposte passioni, che per effetto della rinnovata guerra, veniva a trovarsi ancora una volta esposta sui propri confini meridionali alle insidie dei Borboni, alle minacele degli Inglesi. : una nazione infine, incapace di comprendere, come non lo comprese p* resto dell'Italia, l'appello lanciato da Rimini agli Italiani tutti, in nome della indipendenza della patria. I tempi non erano ancora maturi ed anche gli nomini, d'altra parte non si poteva concepire una così alta idealità, proclamata da un re straniero. Murat dunque non poteva vincere e non vinse, dopo alcuni effimeri successi, battuto