Rassegna storica del Risorgimento
TIMAVO
anno
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1930
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pagina
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85
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XVlt Bmxyreàìio Sodiate di Wapoli 8s
tonici nominarono prelati teiKìhi compiacenti; quali Re <TItalia; perchè fosse loro sempre facile inaccesso nel Bel Paese.
Ma gl'interessi impellenti e le contingenze complicate favori* rono gradatamente l'avvento invece di Presuli Italiani; sorretti dalle vecchie città e borgate sorgenti ; per consolidarsi neJ pericolo comune contro V violenti concussioni degli infidi avvocali cleUa Chiesa? cioè dei conti di Gorizia, dei Duinati e di altri baroni stranieri.
ÌToii lievi furono te difficoltà superate; ed astuta dovè essere la politica nsata nelle tensioni fatali. Però il Parlamento friulano frenava e guidava, la costituzione speciale; sancita dai capisaldi del Diritto romano.
Venezia rimaneva intanto, ora neutrale ed ora interveniva oculata ; in particolare durante gl'intermittenti g0ft*gàsL ffeon Ti'ielÉi, per le competenze marittime. Più volte essa si trovò di fronte i Patriarchi aqnileiesl iaìBCompagnati da baroni fedifraghi; sì che nel 128, la Serenissinia ritenne opportuno di far costruire un castelletto (Belforte) sopra uu isolotto artinciale, alle foci dei Tinnivo; alfine di controllare i movimenti nemici e dei contrabbandieri.
I duchi d'Austria tentavano pervicaci di stendersi al mare; valendosi dei Duinati; rapinatori audaci a picco sull'onde; e nel 1882 questi riuscirono di soggiogare Trieste col tradimento.
In mezzo . simili sommovimenti, sorse la controversia per la scelta di nuovi Prìncipi mitrati; e; tra il trambusto grave la Dominante seppe approfittare ; ottenendo finalmente l'annessione l<-Ile-città, favorevoli, e poi di tutto l'Aquileiese vero*.*A confine rimase il limite millenario del Tima.v'óv* e; memore delle proprie origini, Venezia. lo denominò : Patria del Friuli .
Rimarchevolefi l'assestamento e, nella pace possibile condivise la potenza e le sorti della Bepubblica di San Marco ; tenendo in rispetto Castellani, di qua e di là. del Tinnivo.
Torme di Morlacchi e di Turchi precipitarono (1472), non trattenuti dagli Austriaci; ; saccheggiando e distruggendo, ogni cosa al loro passaggio efferato; fino all'Isonzo. Poi la Cai-sia fu ripopolata, introducendo razze slave in permanenza.
Nella guerra seguita alla Lega di Oambrai , sotto le mura di Monfalcone, i Tedeschi ebbero la peggio ; e dal mare le faste venete non diedero tregua ai tentativi cesarei. Ma, al grido papale di: Fuori i Barbari , sembrò tutto concludersi. JSra l'intuito di una eerta emancipazione italicajj più gelosa fu la custodia del Tinnivo.