Rassegna storica del Risorgimento

GALDI MATTEO
anno <1930>   pagina <88>
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L'AWBNIBJS MEDITKa-UUKQ D'ITALIA SECONDO LA MENTE Wtfà PATRIOTA DMh HU.
Trovare uno spunto risorgimentista che più si adatti a porgere; a Napoli nobilissima il cordiale saluto di Pavia patriottica, meglio non potrei cliiedere che alle vicende politiche di un oscurò giaeftnino partenopeo del 1799, il quale in certo suo poema autobiografico inti­tolato dal suo nome H Nicasio dopo aver rievocato i tristi eventi per cui nel crudo inverno del 1801 trovò forzato rifugio tra le mura dell'antica Tioinum, prendendo lo spunto da una sua visita al tempio di San Pietro in ciel d'auro, unge gli apparisse in sogno una mira­bile visione che lo confortò a non disperare delle sorti della patria sua perchè ben presto sarebbe stata ricomposta in perfetta unità.
Tale presagio, più che la solitaria utopia d'un povero esule fu al contrario il credo comune se non la fede più pura della tribolata emigrazione politica della Penisola, che dopo le congiure del 1794 con alterne vicende confluì in Milano cisalpina ad arrecarvi il fervido apporto di una coscienza unitaria che in Vincenzo Cuoco troverà il suo più nobile esponente.
Ma di ciò fu già scritto a bastanza e in modo adeguato, così che sorvolo per passare ad un altro vostro compatriota, il quale, sino dai primordi del Risorgi mento ebbe più chiara di ogni altro la visione dell'avvenire della Patria nostra voglio dire il pubblicista politico Matteo Galdi di Coperchia, che. Alberto Pingaud nelle sue ben note ricerche sui diplomatici della Repubblica italiana annoverò fra i migliori a motivo di. -certe sue intuizioni precocissime per le quali il Oaldi sino dal 1798 potè presagire l'importanza del taglio del­l'istmo di Suez; la redenzione dei negri degli Stati Uniti: la lega delle Nazioni. ; la grandezza dell'America settentrionale e la colo­nizzazione dell'Africa da parte delle depauperate nazioni europee.
Ciò leggesi nei suoi scritti a stampa e noti e ancora mal noti, come quello edito in Milano sino dall'estate del 1796 a difesa della