Rassegna storica del Risorgimento
GALDI MATTEO
anno
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1930
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pagina
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89
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XVII Congresso Sociale di Napoli 89
integrale unità della Penìsola, ette può dirsi, malgrado la opinione corrente il primo del genere pereae anteriore di vari mesi agli affini sbocciati per impulso del celebre concorso sulle più idonee forme di governo da darsi all'Italia.
Da questa premessa fondamentale, l'esperienza politica di Matteo Galdi avvivata e dall'istintivo senso mediterraneo della sua stirpe e dal ricco humus storico del triennio cisalpino e del Regno italico, si evolve e si consolida assumendo un carattere sempre più definito in base ad otto ;auni di soggiorno diplomatico in Olanda* mercè il quale égli potè vedere quasi panoramicamente lo svolgimento di una delle fasi più grandiose della stòria marittima, di Europa, vale a dire l'insanabile conflitto franco britannico per il predominio; del Mediterraneo.
Di qui alcune sue suggestive relazioni all'Imperatore dei Francesi, pervenuteci per diritto di guerra dagli Archivi di Vienna sulla funzione strettamente latina di questo mare e sui mezzi più idonei che Francia ed Italia avrebbero dovuto esercitare per assicurarsene il possesso, tra i quali tipico, quello della colonizzazione dell'Africa settentrionale e dell'Asia minore.
Intuizioni lungimiranti, non indegne dell'epoca in cui vennero formulate, perchè attinte direttamente da quei substrato comune di esperienze per le quali i Veneti alla loro volta, tanto e cosi nobilmente scrissero prima di Oampoformio per la integrità dell'Adriatico e del loro canto i Lombardi per la unione dei porti di Venezia e di Genova alla Repubblica cisalpina.
Più particolarmente ', tutto compreso dal concetto che il Mediterraneo è natttraUter mtì immenso lago latino il Galdi da Ba-tavia presentava al neo eletto Re d'Italia quattro memorie; la prima sulla marina italiana ; la seconda sul dominio del Mediterraneo ; la terza sulle colonie in Siria, nell'Egitto e nell'Arcipelago ; la quarta sulla (propagazione della scienza e della sociabilità nei paesi orientali.
Scopo di queste letterarie fatiche, redatte su di una copiosa documentazione, additare all'Imperatore i mezzi più opportuni per espellere gli Inglesi e i Russi dal mare nostrum onde assicurare alla Francia ed alla nostra Penisola il predominio politico ed economico di questo*
Di qui un elaborato progetto ispirato dalla particolare configurazione delle nostre coste mirante a dotare la sua patria di una flotta leggiera da distribuirsi in cinque divisioni navali e da opporsi mercè la sua velocità a quella, pesante della nazione inglese.