Rassegna storica del Risorgimento

ALLEMANDI MICHELE NAPOLEONE ; 1853 ; FRAPOLLI LUDOVICO ; PIGOZZ
anno <1930>   pagina <96>
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M- PATRIOTA mm -mm FRANCESCO PIGOZZL
Nei parimi giorni del 1853 giungeva da Londra il consiglio e l'in­citamento; ì patrioti si tenevano pronti e i comitati locali nascosta­mente lavoravano. I capi italiani trasmettevano anche a Bologna le seguente Igttera:
Fratello !
Se tacqui finora fu per mancanza di tempo e materia?. Ora li avvenimenti incalzano, e giova darsi moto e, per cosi dire, moltiplicare sé stessi. Per non fare ripetizioni, ti trascrivo la circolare pervenutami dal Comitato Europeo (di Londra) che ho già diramata per tutto lo stradale fino a te per risparmio di tempo. Tu la diramerai ali! altri più in là di te, e fa di tutto onde abbia piena esecuzione.
La circolare, riassunta nell'interessantissimo Dia/rio di Giovanni Righi de' Lambertini che si conserva autografo nel Museo del Risorgimento di Bologna accennava ad un prossimo movimento che si sarebbe manifestato in tutta Europa. A Bologna già si erano radunati i capi, avevano discusso, s'erano adoperati per avere l'ade­sione di uomini dell'esercito, perfino s'erano procurati col mezzo di un ufficiale ungherese d'artiglieria (che fu poi delatore alla (polizia austriaca di tutta la preparazione del moto bolognese) una pianta della caserma dell'Annunziata fluori porta D'Azeglio) ove gli Au­striaci avevano il parco d'artiglieria.
Il 5 febbraio arrivarono da Locamo gli emissari del Mazzini: Aurelio Saffi, Francesco Pigozzi e Adeodato Franceschi.
La cronaca del moto milanese e delle sue ripercussioni a Bolo­gna; il soggiorno dei tre emissari mazziniani e il dissidio dei capi bolognesi sai programma di quell'azione; sono ormai noti agli