Rassegna storica del Risorgimento

ALLEMANDI MICHELE NAPOLEONE ; 1853 ; FRAPOLLI LUDOVICO ; PIGOZZ
anno <1930>   pagina <97>
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XVII Gongimm. Soaiale Wapoli 97
studiosi (1)* A noi piace ora sinteticamente ricordare la vita di uno dei tre emissari,, soprattutto vedére una ipagina delie persecuzioni svizzere inflitte i nòjggtri patrioti; 3iel 1853,.
*
Francesco Pigozzi, discendente da una antica e nobile fanii-glia (* tacque il 16 acrile ÌJi5 a Bologna dal nob. iuseppe e Anna Melcotti. Appena sedicenne f iftiiia scBiéraito fra la gioventù liberale.
Cu Gran parte del memoriale del Lambertinl - -. oUsre ad essère stato tra­scritto da' Albano .Sorbelli ( Enf-orm* <aì trafugamento di Saffi e Pigozzi nel 1833 ) in una interessante nota per l'opuscolo che contiene il discorso com­memorativo di Dìoscoride Vitali Per l'inaugurazione d'una lapide al colon­nello Gregorio Gregorint: Bologna XX settembre MGMVH (Bologna, Stab. Poligrafico Emiliano, 1907) ; è riprodotto e confrontato al racconto di Fede­rico Comandini in Cospirazioni di Romagna e Bologna nelle memorie di F. Comandini e di altri patriotti del' tempo (1831-1867) con documenti inediti per cura di Alfredo Comandini (Bologna, Zanichelli, 1899; pgg. 250 sgg.). Vedi anche il Proemio al voi. IX degli scritti editi e inediti di Giuseppe Mazzini scritto da Aurelio Saffi e raccolto in Ricordi e scritti di A. S. pubblicati per cura del Municipio di Forlì , voi. IV (1849-1857).,. pgg. 37 sgg.; G. De Castro, I processi di Mantova e 11 6 febbraio 1833 pi* = Pioli! De Bianchi, Memorie sul 6 febbraio 1853 .; = - Mondami. Nuova luce sul moto del 6 febbraio 1853 ; a Memorie politiche di Felice Orsini, ecc. (Napoli, Stab. Tipogr. A. Morelli, 1S60), pgg. 103 sgg. (Mentre correggo le bozze di questa memoria, esce un im­portante e documentato libro di Leo iLxiullai sa Mazzini e: la rivoluzione mi­lanese del 6 febbraio 1853 (Milano, 1930).
(2) In vari autori si ha notizia di una famiglia Pigozzi. fin dal 1277. La fa­miglia de* Pigozzi, che traeva il nome dal feudo detto Pigozzo nelle vicinanze di Verona, erafiina delle principali della città, soprattutto al tempo di Mastino della Scala ; e in quel tempo si narra che uno dei figli del tiranno, essendosi in­vaghito di Clotilde Pigozzi, volle ad ogni eosto giungere ai suoi fini, ai quali opponendosi uno dei fratelli di Clotilde, fu questi assalito dal figlio di Mastino e dai suoi, sgherri.. Poste mano: iaitó spade il Pigozzi si difese valorosamente, uccidendo anche il figlio di Mastino. Mastino a tale notizia Infuriato, inveì in. ogni modo contro la famiglia dell'uccisore, che dovette fuggire. Uno della famiglia si recò a Sermlde; un altro a Grevaleore, ove, addottoratosi in me­dicina, divenne medico di quél luogo, professione esercitata per cinquecento anni circa da questo ramo della famiglia Pigozzi; e flijò al secolo scorso v'erano del discendenti a Grevalcore. Altri dell'antica famiglia vissero ed ebbero di­scendenti nell'Emilia. Il fatto suesposto* citato, oltre' ,ehe;. dal Maffef nella sua Verona Illustrata , anche nel libro nDelV origine, et amptosa della città di Verona' del molto eccellente M. Torello Sarovina, dottore in legge, tradotto di latino in Ungila toscana da M. Orlando Pascetti (In, Verona, appresso Francesco de' Rossi. 1849),. E inoltre net tomo terzo delte . Famiglie celebri d'Italia '. (Scaligeri; di P. Litta; 'e Parisius de Goreta nel suo a Chronlcon Veroncuse Ah anno 1107 usque ad Human 1278, ab alile vero continuatami usque ad annum 1373 (edito dai Muratori nel K. I. tomo Vili, pag, 17) all'anno 1277 (pgg. 640-41) parla dell'uccisione del figlio di Mastino per opera del Pigozzi.