Rassegna storica del Risorgimento

ALLEMANDI MICHELE NAPOLEONE ; 1853 ; FRAPOLLI LUDOVICO ; PIGOZZ
anno <1930>   pagina <98>
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noi moti del 1. Laureatosi m 'M a Bologna-,, si era bene avviato* giovane colto'e insieme, per temperamento, uomo di azione alia conoscenza delle scienze legali, ed economiche e nel *M fu a Haipoli al settimo congresso degli scienziati congresso., come quelli KÉfee seguirono a Genova a Vétiezla, più politico che scientifico. Mipaija!fiói in Francia, tornò in patria* dopo l'amnistia del '46: itì quell'anno si distinse come collaboratore di giornali liberali di Bologna, onde pei* questi septti e per le adunanze che si tenevano al caffè del Teatro Comunale, in cui egli arringava, con ilervor giovanile, il popolo, ebbe a patire qualche giorno di carcere. Réso libero, esulò a Firenze, indi si recò a Roma, dove nel fàS fu nella Divisione dei volontari, capitaaaatai dal generale JfeMi?ar3i, e in quella Divisione fece la campagna del Veneto, prendendo parte valorosamente ai com­battimenti di Oornuda e delle Oastrette. Dopo aver sostenuto la prima difesa di Vicenza, si ifii eote la Divisione a Venezia, ove entrò nello Stato Maggiore -del. generale Pepe. Dtiraaà tt.q il tgmpo di quella lunga ed eroica difesa, si distinse in più luoghi e soprattutto alla sortita di Mesterei ò;e rimase ferito. (3) e venne promosso mag­giore. Caduta Venezia, riiparò nell'agosto del 1849 il 31 maggio dello stesso anno aveva sposato Giuseppa Bomben - in Isvizzera, dove rimase tino al 1859 (4): durante tutto-questo decennio lottò come meglio potò per la patria. La sua casetta a Locaruo fu centro di convegno dei più ferventi patrioti e del Mazzini stesso.
(3) La palla ohe lo feri sì conserva nel Museo del Risorg. di. Bologna (Ptìsfe. Plgosszl, serie E). E' Interessante quanto il Pigown di suo pugno ha scritto sul foglietto;di carta cine avvolge la pallottolar Palla di moschetto austriaco ricevuta nel la gamba destra ove ne squarcio la polpa, e Questo alle ore 6 e un quarto antimeridiane del di 0 maggio 1849 sulla strada ferrata a einqnecentò passi dalle trincee nemiche. Nella notte dalP8 al 9 maggio suddetto durante l'assedio di Marghera fatto dagli Auatrlaciy la guarnigione del forte tento con una sortita di distruggere le opere dell'inimico, il quale era per condur a ter­mine la seconda (soffili? vwitt ìpwtola lllegibile) stimandosi la medesima non molto gueraJt.n di truppe che la difendessero; ma Invece trovossi la medesima da numerosissimi fucilieri sostenuta onde quella nostra sortita non ebbe altro effetto che una ricognizione generale della linea-, Pigozzl .
(4) E' interessante un foglietto di appunti del Plgozzl (Museo del Risorg. di Bologna, posi. Plgozzl, serie B) : in esso narra il tragitto da Venezia ai Ginevra. Addi 27 agosto 1849. ad un'ora poni, sono partito da Venezia, e la sera dello stesso giorno giunsi a Verona, dove ,l'Austriaco mi fece passare la notte sulla, paglia chiuso nel Forte di S. Felice. La mattina appresso alle 10, fui messo in libertà, e 11 giorno seguente (cioè il 29) partii per Milano, di dove, dopo brevi ore di riposo, seguitai la strada per Gonio, in cui riposai la notte, e il giorno 31 agosto finalmente ebbi 11 piacere di entrare In suolo svìz­zero a Chiasso alle 2 pom. circa. La sera di quel giorno passando per Men-