Rassegna storica del Risorgimento
1849-1859 ; DEMOCRAZIA ; DEPRETIS AGOSTINO ; PARTITI POLITICI ;
anno
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1930
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pagina
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109
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XYll Congras6o tibiale di TSapoti *oo
11 Conia adi ni nel suo importante libro sulle Cospirazioni di Bomagna e di Bologna (18) accenna alle persecuzioni inflitte ai patrioti del '58 dal governo del costituzionale Piemonte, il quale .aspettando il famoso anst-rff, viveva tra il desiderio ed il bisogno di non inimicarsi Napoleone IH (che dei rivoluzionari e di Mazzini non voleva saperne) e di non tirarsi addosso di nuovo l'Austria, mentre la preparazione non ern ancora compiuta. Interna nienti, sfratti, previo arresto precauzionale di tutti gli emigrati ritenuti mazziniani compromessi nell'infelice tentativo del febbraio. E a documento di tutto ciò riproduce parte della lettera inviata al Pigozzi da un emigrato (19), il quale è arrestato per motivi assai vaghi (20), rinchiuso con molti compagni nelle carceri, e quindi sfrattato dal Piemonte.
Se ciò accadeva nel Piemonte onde l'Austria ufficialmente si congratulava col governo sardo peggio ancora accadeva nella repubblica svizzera, dove ai profughi mazziniani non si dava quartiere ; e alle memorande lettere del Mazzini Al Consiglio federale svizzero : e A James ITazy e allo scritto Il diritto d'asilo svizzero ben si possono aggiungere interessanti commenti con la scorta di un carteggio privato del Pigozzi con altri emigrati.
Ciò che esorbitava dal campo prefìssosi dal Comandi ni, ri piace prendere ora in esame. Si tratta di molte lettere inviate al Pigozzi
(18) Op. elt. pgg. 200-1.
(19) Riproduciamo per intero fra i Documenti (D. lettere varie ti. 1) la lettera di questo emigrato, che il Gomandini identifica per certo F. Gettarci i, mdannato per i fatti del febbraio *53 a Bologna : ma la firma invero è indecifrabile, né per altro su questo personaggio abbiamo potuto raccogliere dati.
(20) L'amico del Pigozzi; scrjfe; Il motivo del mio arresto, è perchè ho dato alloggio a Pippo qui a Torino!!! Vedi stranezza! C-loft, e assai presu-ponlbile, fu tratto in arresto a Torino, avendo la Polizia creduto ch'egli avesse tenuto nascosto nella sua casa il Mazzini mentre l'Esule non era affatto in quel tempi a Torino: e lo iscrivente ben io sapeva*, dunque un semplice sospetto poteva mandare in esulo, e forse nelle lontane Americhe, i patrioti. Il Comandini, oltre a leggere Pappino invece di Pippo, commenta'assai leggermente che non dovevasi trattore di Mozzini perche in quel tempo non si tro-veva a Torino, Jiè di Pepplno Marchi, patriota bolognese implicato pei fatti del fi febbraio nella sua città, perche questi non si mosse do Bologna che nel
settembre.