Rassegna storica del Risorgimento

1849-1859 ; DEMOCRAZIA ; DEPRETIS AGOSTINO ; PARTITI POLITICI ;
anno <1930>   pagina <111>
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le potenze decidono un'azione comune o.utisg la /eMj0Mi, febbraio 1850) il consiglio federale raddoppia l'energica repressione: Mazzini è costj'etto a indugiarsi in Inghilterre. Ma non tardò a ntor-nare, in seguito; celaci jita e Uta Sve espulsioni, lotta aperta e nell'ombra contro, cut ti i rifugiati, buona, parte dei quali furono mandati in Inghilterra e in America: alla tinti del 1850 non ne iiraa-nevan'ogÉè}<Cinquecento, ai quali eWtMàfetta il soggiorno imi cantoni? ì frontiera. Diciassette di questi ultimi rifugiati protesta­mmo conti! in disposizioni' : H consiglio federale rispose espellanMt (24 marzo 151).
A questa situazione si riferisce] il SaJn in una lettera alla madre (12 marzo 1851; probabilmente da Losanna): ..... due minacele pendono siili'emigrazione : l'ima, di espulsioni speciali di tale o tale éÈÉt) itìftidaàO: della medesima; e se questo :erifica, io viffecd. molto probabilmente compreso, malgrado questi uomini del Governo Cantonale, ebe mi sono amici ;.ma la cosa vien da fuori, e la Svizzera è un paese pìccolo ed è o si crede impotente, e il Governo non vorrà far caso di guerra di queste lezioni impostegli dal diritto, e dovere d'asilo. L'altra minaccia è generale per tutta l'emigrazione; e si tratterebbe per essa non di cacciare del tutto dalla Svizzera; ma d'in- ' teraare i rifugiati francesi e italiani nei Cantoni tedeschi, e trasmu­tare i rifugiati tedeschi ne' Cantoni francesi e italiani (24). E un mese dopo (Losanna, 9 aprile 1851) sempre alla madre il Saffi scri­veva : Una disposizione del Governo Federale, che; toglie facoltà ai rifngiati di dimorare ne' Cantoni francesi e loro prescrive certe determinate località ne' Cantoni tedeschi ad arbitrio del Governo medesimo, rendendo la nostra situazione nella Svizzera ogni giorno piò precaria, mi Lia deciso a partire del tutto da questo paese, dove le minaccio dell'esterna reazione e le interne difficoltà, oltre l'incer­tezza del soggiorno, mi tolgono ogni speranza di utile occupa­zione (25).
La situazione nel 1853 diviene ancor più tesa fra consiglio fede­rale e governi cantonali, fra radicali e conservatori, fra Svizzera e Austria: cioè nella politica interna ed estera. Mazzini, ritornato nel Ticino, prepara nella casa del Pigozzi a Locamo il moto del 6 feb­braio;! l'Austria ne prende occasione per espellere più di cinque mila Ticinesi dalla Lombardia e per stabilire un blocco alla frontiera
(24) SAFET, pp. ttifc. pgg. 210-T.
(25) SAFFI, op, elt. pgg. 217-8.