Rassegna storica del Risorgimento

1849-1859 ; DEMOCRAZIA ; DEPRETIS AGOSTINO ; PARTITI POLITICI ;
anno <1930>   pagina <122>
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tzz XV11 Oongretéio .Sociali di Napoli
V.
Berna 4 Luglio 1*38. faro Pigozzi,
Ho iriueVùtòi là tua cara lettera di jeri e ti Sono molto grato di tutte le buone espressioni he prodighi con tanto afflare a me e mia famiglia. Per oggi non posso risponderò come lo vorrei alle affettuose parole di tua lotterà perchè lio da parlarti di cose più serie, ed eccolo :
HtìJÉ sera ho ricevuto, da tua moglie il dispacci telegrafico che qui i<p-eludo, nel quale, come vedrai, il Bourgeois t'intima l'ordine di partire- dal tT'i'ìitW'lo I1>SFQ (!) per il 3. con*. Questa mattina, quantunque sul punto di partire pei* Lucerna, rimandai a domani la partenza e andai subito da Franscini il quale mi condusse dal Furrer. Ed, ecco la sua risposta alle mie domande, a il y a un décret d'expulsion dn lerrltoire suisse contro Mr. Pi-gozzi. Nous jttvons snspendu l'exeeutlori de ce décret, ;jusqU'ft eei ;que M. Pi-gozzi nous ait fourni des pupieres nécessaire* pour ponvoir le laisser en Suisse. he 28 Juin èchu, nous rtvons écrit a notre Oommissaire federai de signifier k M. Pigozzi, qu'on lui accordait trois semaines de teinps pohr se proeurer lesrpapiers en question et qu'en attendant il pouvalte rester dans le Canton de Vaud où ailleurs mais pas dans le Tessin. - - TI y a donc erreur dans la depeche Leiegraphique de Mad. Pigozzi.
Tifò, sono sgridato dicendo che il 28 Pigozzi era a Berna e s'era già pre­sentato al Furrer;, 'e Franscini e che dovevano dirti a te ciò che scrissero al Bourgeois. Che il sig.r Franscini t'aveva in presenza mia, affermato, che il decreto non era per l'espulsione dalla Svizzera ma solamente dal Ticino, ecc. ecc. Furrer, non rispose, Franscini, solo disse, ma io credevo io speravo... non sapevo...
In. somma, risposi, questa è una vera comedia, signori, e si giunca cosi colla quletltudine di tutta una famiglia rispettabile. Franscini è una vera gtmachft Furor (8*0) un vero MrhwiUe.
Per tre settimane ti lasceranno tranquillo, ma in quel frattempo bisogna che tu facci Ctff<3) una petizione al Consiglio federale, dicendo che la tua donna non lia potuto ottenere n Bologna le carte che hi speravi e che domandi la revoca del decreto in quiatione per poter soggiornare hi Jsvizzern. Manderai questa petizione al Franscini, che m'ha détto Incaricarsi di sottometterla ed appoggiarla al Consiglio federale per ottenere la revoca del decreto d'e­spulsione.
Ho mandato a tua donna un dispaccio' telegrafico questa mattina per Itranquiliizarla (sto) e gii (**0) scrivo oggi per spiegargli (.sic) le cose.
Guarda un pò che razza di bricconi ! MI pareva, anch'io, che queste acce-