Rassegna storica del Risorgimento
1860-1869 ; GUERRAZZI FRANCESCO DOMENICO
anno
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1930
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pagina
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139
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LA PGLITIOA mm XJMRRAZZI DAL ISOO AL i869
(Lettere meéite ad amici, sicfTktni).
La politica del Guerrazzi dui 1800 in poi si può rilevare dagli scritti di F. Bosio.. Opere - vita M F. D. GuerifàìzMj Milano, tip. ed. Lombarda, 187T ; di F. MTTCIACCIA, F. D. Umrmzzi od jtntoniò Manieri in Nuova Antologia, 16 agosto 1904. p. 583-612; e F. MARTINI, Dm deWetrenm: il Guerrazzi ed, il Brofferio, Firenze, F. Le Mounier 1920; diciotto lettere inedite di lui dal 1861 al 180!). che-ebbi occasione di esaminare nella Biblioteca Comunale di Agrigento, riconfermano le notizie già note, attestano, ancora una volta., quanta ribellione era nell'animo suo contro la lentezza con la quale il Governo cercava di raggiungere l'unità della patria, e, soprattutto, mettono in maggiore luce i rapporti che egli ebbe con la Sicilia, perchè, sebbene non si conosca il uome dei corrispondenti, dato clie alle lettere manca l'intestazione, si può ritenere con sicu-rezza che esse furono scritte ad amici siciliani : due lettere, una del 1867, l'altra del 1869 sono indirizzate a Raimondo Fasulo, presidente della Società di mutua educazione ed assistenza I discepoli di Dante sorta in Girgenti verso il 1865.
Nel 1860 il Guerrazzi rappresentò al Parlamento Rocca S. Oar sciano e s'iscrisse al partito di sinistra che, volendo ottenere ad ogni costo Roma e Venezia, disapprovava la politica interna del Cavour. Ma vi andò malvolentieri, vi fu accolto con indifferenza, e, non sembrandogli di poter fare seria opposizione, deliberò di ritornare a Genova e rinchiudersi nella sua villa Giuseppina: Noi siamo pochi e male d'accordo* Non vi ha tra noi disegno uè concetto: ognuno suona la campana per conto suo... scrisse al Brofferio nell'ottobre 1860 - lo accettai repugnante là deputazione
non posso dire ttittfo, ma penso che chi si mette a fare opposizione senza credere d'imprentee cosa grave, suprema e piena di pericolo.