Rassegna storica del Risorgimento
1860-1869 ; GUERRAZZI FRANCESCO DOMENICO
anno
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1930
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pagina
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141
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Mfotl Congresso;, Swkte di ,}MàM .?*I
attinia e corpo alle Qamere?1 Il Governo predente; vuole un simulacro <li legalità, e poi forza. Dunque? Ahimè 1 Niiosi dolori per la l-'atria nostra jcolpa meno del a?o'M-: cfe -ét moderaci i quaH avrebbero forse impedito i guai presagiti se avessero pensato old siamo--;; Ojiafi dobbiamo essere, e quanta anima, quanta T36Ì vogliano per rigenerare un popolo corrotto... (5).
Nel marzo 1861 il Miughetti aveva presentato alla camera elettiva un disegno di riordinamento ainiiiLinistratiVo ;ereante la regiotie, iohe riservava allo sitato solo il potere di coordinai i vari interessi regionali, e provvedere ai bisogni di tutta la Nazione., .Allora fu maggiormente riconosciuto che l'Italia non poteva essere piò. gover-ìinata da Torino e la questione romàna divenne più viva. 11 Guerrazzi pensò che proprio quello era il momento di tenere vivo il paese, fare che il popolo approfittasse delle sue libertà eostituzionali e chiedesse un governo animoso, probo, con Roma a capo, e libertà di amministrarsi da sé nelle singole province (6). Ad ogni modo figli,. e fratelli mieij non vi lasciate abbindolare, la Italia per essere rispettata e grande ha mestieri di essere forte, e forte non sarà mai se non unita; libertà amministrative quante volete ma esercito, fiotta, .politica e ca]3o soli: qui sta il forte.,. scrisse al suo corrispondente siciliano l'8 aprile 1861 (7).
Intanto, anche Melfi e Gasalmaggiore gli avevano Offerto la candidatura, ed il 17 aprile, telegraficamente, gli fu annunziata la sua elezione. A Girgenti fu scelto come deputato un concittadino, ed il Guerrazzi non se Febbe a male, anzi, esortando i suoi amici -della Sicilia a perseverare nei proponimento di volere l'Italia una, lìbera, non desisteva dall'esprimere il suo desiderio che il deputato di Girgenti fosse dell'opposizione (8). Rieletto ritornò al Parlamento più mordace di prima. soverchiamente mordace, contro gente che, senza essere cattiva, od essendolo meno ch'ei non credesse, a' suoi occhi compariva non buona o non abbastanza buona ; e certamente, secondo lui, minore dei tempi e dei bisogni d'Italia (9) ; e cercava ài convincere che era debito di ogni italiano combattere contro i
(5) cfr. la lettera elei Guerrazzi ni corrispondente siciliano. clrti'S -aprile 1801.
(0) Off. : la lettera all'amico di (Mrgentl del 5 aprile 1861.
(7) Ofr.f la lettera all'amico di Girgenti clell'8 aprile 1801.
(8) Off.: la lettera all'amico di Girgenti del 17 aprile 1801.
(0) ofr. F. Boero, Opera - vita di li1. D.. .Guerrazzi, Milano, tip. ed. Lombarda, 1877, p. 289.