Rassegna storica del Risorgimento
1860-1869 ; GUERRAZZI FRANCESCO DOMENICO
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1930
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145
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X.V1I Congresso Sociale di Napoli 145
mento : perchè cosa è questa follia) dì pendere incerto se deva andarsi a Roma 0 a Venezia, mentre, dalle voci in fuori, non si può fare a'ssegnamento in altro?:**?; >> (20) ; e pochi gioriri i)rima della formazione ÓML nuovo ministero scriveva ... Qui dai moderati cascheremo nel terzo partito; da Gesuiti in Lazzeristi, e ne sia certo... (21) e dovendosi nel febbraio fare" le elezioni politiche, insisteva nel concetto che i deputati dovessero essere eletti dal popolo che doveva esercitare il suffragio universale: ...Il popolo Q: non volendo 0 non potendo pigliar parte nelle faccende politiche si esaurisce in cose senza .CGtriittj e non sa pigliare il Toro per le corna.-.*. Bisogna Avere assemblea di gente veramente generosa e libera, di qui ogni altra cosa verrà come consequenziale; né avremo mai Assemblea generosa e libera se il Popolo a mente del plebiscito non elegge i Deputati;... Ci vuole tanto a farla capire al Popolo? Ordinariamente i costumi fanno le leggi; ora bisogna elle le leggi costringano i costumi perversi; e non perdersi dietro tante cose: in una insistere, in una raccogliere le forze,... se il popolo saprà scegliere, rallegriamoci, saranno buone mosse di libertà, sje no, Ripicchiamoci, la tirannide ci porse con le sue mamme il latte... ;-e voleva che l'esempio partisse dalla Sicilia : La Sicilia alla riscossa ! Se la libertà avesse spenta la sua fiaccola in ogni altra parte dei mondo, pure credo che Terrebbe in Sicilia a riaccenderla alle fiamme dell'Etna (22). Ma il nuovo Ministero, sorto con l'appoggio della sinistra, che sperava di poter essere (più libera nelle sue iniziative per le promesse e le concessioni fatte dal Rattazzi a 'Garibaldi, pure atteggiandosi a forte, era, in sostanza, molto debole e seguiva una politica di equivoci che ebbe, come triste conseguenza, i fatti dolorosi di Samico ed Aspromonte, e pur avendo dichiarato di volersi adoprare alacremente alla definitiva costituzione d'Italia, non sapeva scegliere la via più diretta per conseguire il fine. Il 17 aprile 1862 il Guerrazzi, da Torino scriveva al Ranieri: ...Qui vidi i ministri, uomini certo non tristi, non illiberali etc, con una dozzina di non, ma senza si. Insomma la democrazia se non odiano, disarmano, e vonno tenere le mani nette, e nonostante che qui sia la salute della Patria si ostinano a respingerla oggi, la vorranno ' domani, ma non saranno a
(20) Ofr. : I*. MàRixm, Op. (Hì-.j >. 110, Tetterà del Oaercnzzl ni Brofferio dei 1*3 novembre 1801.
e 21) Gfc: la lettera del 25 febbraio 1802. (22j Ofr. : hi lettera del 25 febbraio 3802.