Rassegna storica del Risorgimento
1860-1869 ; GUERRAZZI FRANCESCO DOMENICO
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1930
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146 XVII Gongrmo Sociale Napoli
tempo... (28), ed il 2 giug,, alla vigilia ièlla apertura della Camera, osservavat, .... Le cose dello stato vanno ogni dì più a rifascio] una via resta fwtbwv perchè non avvenga' la separazione funesta della Monarchia e della Democrazia, chiedere peon immense dimostrazioni il suffragio universale,? la licenza del ministero Bat-tarzzi... (24) ed anziché iécaiJgì al Parlamento, preferì restare a Livorno ed attendere agli studi sazio di faccende politiche intorno alle quali diceva di aver logorato salate, vita, sostanze per vederle in bilico peggio di prima... (25). Intanto, Garibaldi, giunto imipròwifiamente a Palermo, il 28 giugno incitava i Siciliani alla riscossa, ed il 6 luglio pronunziò un discorso nel quale, dopo aver affermato che napoleone II I col pretesto di tutelare la persona del Papa, occupava Boma, mosso da libidine, da rapina, da sete infame d'impelo e che si era fatto capo di briganti e di assassini, concluse : Popolo del "Vespro, popolo dèi 1860, bisogna che Napoleone sgombri Boma. Se è necessario si faccia un nuovo Vespro . Saputasi tale notizia al Parlamento, il Batta zzi negò la sua cooperazione nel viaggio di Garibaldi in Sicilia, dichiarando -iclie, se fossero scoppiati moti insurrezionali, il Governo sarebbe [éèrgica-mente intervenuto, e ne ebbe il pieno consenso della Destra e del Centro. Il Guerrazzi, che non si illudeva sulla (politica del Governo, il 23 luglio scrisse all'amico di Girgenti StóC1 fa il Generale G? Perche agita? Cheféosa si aspetta dall'agitazione? Qua! frutto vuol coglierne? Perchè tiene alto un programma che il governo sconfessa? E' chiaro che il Governo non vuole democrazia, non popolo, non libertà. Lo credano i morti, ma,la lega con le due colonne della tirannide non pnò provvedere alla nostra liberta. Forse un dì il nostro Regno avrà per mancia la "Venezia Je renderà servizi da sbirro per ora la clìiusura della scuola di Cuneo" è troppo poco... (26)j I casi della Sicilia, la disfatta ad Aspromonte, l'arresto di Garibaldi, del Mordini e dei volontari garibaldini, lo addolorarono profondamente, ed in una lettera al Ranieri, del 27 agosto di quell'anno troviamo l'espressione del suo sconforto: ((**,. Per me sento questi casi amari, che poco più è morte; ma mi riescono saetta previsa.... Per me, giudicando razionalmente, la monarchia si ò tagliata le
(28) Ofi*;: F. MUCMCCW, Op. clt.j p. 503.
(24) Ofr.: la lotterà del 2 giugno :iu2.
(2Bj: Cfr."[ F Bono Op, <M..r r>. 246.
<2m nfr,: In lettera tal Scingilo 1882.