Rassegna storica del Risorgimento

QUINTAVALLE FERRUCCIO
anno <1914>   pagina <161>
immagine non disponibile

Bibliografia 161
Ma neppure nei suoi bel giorni trionfali, scrive Alfredo Poggio-lini, chi ne adorava le forme plastiche nutrì per lei il rispetto che an­che una donna decaduta pud meritare, quando sopravviva ancora in essa nn residuo, di (sentimento, correttezza .e serietà, nel trattare. Tocco un tasto scabroso e non intendo sonrmarniid;jTfi; rileggo però albani bi-gliètfè erotici, che il caso ha fatto cpitaselaelle mie inani, biglietti ohe un. personaggio altolocato sfornito indubbiamente .d'ingegno e di cultura, le inviava tra il 1861 e il 1862, debbo auohft conchindeùè che era con­siderata quale cortigiana dì bassa lega, trattata con un linguaggio tut-t'altro che rispettoso, pei' non dire sconveniente e impudico. Eppure questa strana donna sembra provasse un amore puro e platonico per un monarchico francese, Luigi Estancelin (p. 43-45).
Se '1?A. ha potuto mettere in piena luce la donna nella contessa di Castiglione, io J?;esorto a insistere nelle ricerche in guisa da chiarirne inattività politica, che è appunto quella che rimane tuttora in una semi­oscurità. La morfeo,: avvenuta di .'questi giorni alla Spezia, di Angela Yer-ga ssola, vedova Albani, la quale fu più. che la cameriera, la donna di con fidenzadella Castiglione, e; si.suppone abbia lasciato preziosi dooumenti, come un biglietto amoroso di Napoleone in, e diverse lettere confidenziali di Cavour e.di Tittorio Emanuele H, può permettere agli storici di gittar nuova luce sulla: vita della Contessa. Chi meglio dì Alfredo Poggiolini, ohe ha dato già un geniale saggio sulla contessa di Castiglione, sarebbe preparato a questo nuovo compito, ebè'io mi auguro egli sia posto ì grado di affi-ontarej,, distrigando dal viluppo della leggenda l'Opera poli­tica di lei j?
Pia, gennaio 1914. ,-
AOOSVINO SYBEEife
M **
ALFREDO Ìfódroxaia?r tàno Bpenssino della Giovine Italia condannato a morte nel 1889. e M Sposto nel perìodo napoleonico e della restau­razione. (Estratto Ma Massagna nazionale, fase. 16 novembre 1913). Krenze, 1918, *pp. 32,
Diciamolo subito* : Alessandro Vincenzo Vernetta del fa Pelice, nativo della Spezia, sergente furiere nella decima compagnia del 1 Beg-gimento della brigata Pinerolo, che fu appunto lo Spezzino della Giovine Italia, condannato a morte nel 1883,-rW poco na potuto rintracciare Alfredo Poggiolini, per quanto abbia eseguito le più accurate ricerche, perchè è dimenticato del tutto. Quindi fuori della data della nascita (S novembre 1805), del numero 107, che gli toccò ih sorte alla leva nel