Rassegna storica del Risorgimento

1860-1869 ; GUERRAZZI FRANCESCO DOMENICO
anno <1930>   pagina <147>
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gambe, se pochi gli avversari, perchè i portiti violentissimi e ille­gali? Se molti, dove andò il consenso che somministrò il fondamento giuridico al suo costituirsi? Divorata la forza del diritto, altro non le rimane che il diritto della forza.,. (27).
Accusato di non aver saputo impedire la campagna d'Aspro­monte, e perduta la fiducia della maggioranza, il Rattazzi, il 1 di­cembre, senza attendere il voto del Parlamento, diede le dimissioni, ed il nuovo ministero Farini-Minghetti risultò costituito in massima parte dai rappresentanti delia Consorteria lombarda e Toscana che miravano ad opporsi a tutto ciò efiè costituisse egemonia del Piemonte. Nel dicembre, il Guerrazzi, si recò ancora una volta al Parlamento; alcuni cercarono di farlo entrare nella ConsortetiOt, ma egli non voìfej., espresse il suo voto contrario al Ministero, decido di dimettersi da deputato per non appartenere più ad una opposi­zione cne, secondo lui, non serviva più che di eontrapposto e di chiaroscuro nel quadro, onde potessero spiccare le figure degli avver­sari (28). Dichiarava, però, d'essere pronto ad intervenire, sempre elie ci fosse stato da fare qualche cosa, in favore della patria. Il 24 maggio del 1863, scusandosi di un lungo silenzio con l'amico di Girgeati scriveva : ... più che tutto valgami lo sgomento che mi si è cacciato addosso nel vedere e toccare con mano che abbiamo preso un granchiOj e che ormai la Italia non si fa più. Il Be sfugge il popolo, e si conosce l'antipatia che nutre per lui : stava al partito liberale, restando unito, ridurlo a più sacri consigli : La Consorteria, la empia setta dei Moderati, null'altro vide nella nostra rivoluzione, che un mezzo di fai' quattrini, quindi si offerse serva alla Monarchia a patto di dominare, e di rubare. Gli elettori tennero il sacco : invece di 30 come ad Atene, abbiamo un 3 o 400 tiranni. Di qui la lotta, il contrasto, lo scontento, e gli altri mail fratti. Da ogni dove apatia rancorosa : soldati prepotenti, fortuna pubblica sperperata, la Italia a soqquadro... (29).
Dopo Aspromonte, il brigantaggio in Sicilia si era largamente esteso, era divenuto, come disse il Massari, nella sua relazione alla Camera del 3 e 4 maggio 1863, la protesta selvaggia e brutale della miseria contro antiche secolari ingiustizie*.. Il brigante non è più l'assassino, il ladro, il saccheggiatore, ma l'uomo, che, con la sua
(27) Off. ; F. MUCIACCOA, Ojh eli.; p. 602.
(28) 06r..: F. BOSJO, O/i. .; p. 246.
(29) Gft/? la lettera del 24 maggio 1869.