Rassegna storica del Risorgimento
1860-1869 ; GUERRAZZI FRANCESCO DOMENICO
anno
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1930
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pagina
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153
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XVM Congresso Sodala dt Napoli *53
3L
Ctenovfti o aprile 1861.
Mb Sonore,
Questo so dirle, che IR Unità non si .vuole, e Roma nemmeno: sarà un accidente da patire non giù un fine da anetiaìtòVy Torino ne rimarrebbe decapitato. I Piemontesi presumano trattarci da successori degli Unni, e: sotto mole torinese macinarci: Oggi, che hanno bisogno del popolo costà, gli allungano la catena non gliela rompono. Insomma importa tenere vivo il paese, fare che U popolo si approfitti delle sue liberta costituzionali; domandi governo animoso, e sopra tutto probo, e il suo retaggio intero, Roma capo, e libertà di amministrarsi da se nelle singole Provincie. Qui studiate; qui volgete l'anima, e il senno.
Non conobbi il vostro Deputato; nella nuova sessione sarò più fortunato.
Addio : salute a quelli che mi vogliono pene, ed anco a quelli che non me ne
vogliono, purché amino la Italia.
i
II.
Gfenovaì/S Aprile 1861. iiSo caro Signore
Stamane ricevo la sua lettera del 3 córrente a cui rispondo primamente rendendo grazie col cuore a lei, ed ai suoi amici per la gentile benevolenza che mi dimostrano. In seguito mi permetta, che io l'assicuri, che la persecuzione moderato-cavouriana mi tribola da un capo all'altro delia Italia; epperò io vivo certissimo, che la sua proposta non potrà riuscire, fe* Riuscendo : A che prò' andare a logorarsi stórna e corpo alle Camere? Il Governo presente vuole un simulacro di legalità, e poi forza. Dunque? Ahimè 1 Nuovi dolori per là Patria nostra; colpa meno del Cavour che del moderati, i quali avrebbero forse impedito i guai presagiti se avessero pensato chi slamo, quali dobbiamo essere : e quanta' anima, e quanta virtù ci vogliano per rigenerare un popolo corrotto.
Ad ogni modo figli, e fratelli miei non vi lasciate abbindolare, la Italia per essere rispettata e grande ha mestieri di essere forte, e forte non sarà mai se non unita: libertà amministrative quante volete, ma esercitò, flotta, politica,, e capo soli : qui sta il forte.
Addio, amatemi come amo voi ed ogni buon italiano che vi somiglia,