Rassegna storica del Risorgimento

1860-1869 ; GUERRAZZI FRANCESCO DOMENICO
anno <1930>   pagina <154>
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154 U liisorgimento italiano
TU,
Genova, :17 Aprile 1801 I Villa Giuseppina.
Mi 'MffiiorQi
Io sono grato a voi ed agli egregi Signori Gallo, Noto, ed Alessandro della Benevolenza, che, spontanei., mi avete dimostrata.- Inanima mia è proprio assetata di amore4; e non vi ha presilo elle, lo appetisca maggiormente di onesto.
Certo mi sarebbe tornato ad onoranza: rappresentare citta nobilissima come cotestn, ma io: app devo ne posso arrecarmi se ba scelto mi sao condt-tadiuov E poi potremo incontrarci nn*aWra mìta*
Perseverate nel proponimento di volere la Italiana e libera: fuori di qui non vi è salute. Se non -siamo uniti non potremo mai dire : ùlvìs ronìhamm aitro; chi non è forte non può essere stimato, anzi né anco buono.
Profferendo a voi) id agli amici' vostri saluti, ed esibizioni di servitù mi è caro segnarmi...
P. S. In Questo punto arriva 11 telegramma che mi annunzi In mia elezione a Melfi così per ora rappresento Melfi e Oasalmaggiore. A S. Oasdano usci F. Franchini mio particolare amico.
IV.
Torino, 3 maggio 1861.
Mìo caro
Ho ricevuto la ultima tua, alla quale io mi stringo rispondendo a dire, che V. S. mi contìnui la sua benevolenza, e cosi tutti gli egregi Signori che mi mostrarono simpatia. Desidero con tutto il cuore ehe il vostro Deputato sia retto, e della Opposizione. Perchè davvero noi slamo insufficienti a frenare la maligna potenza del Ministero, ehe pur troppo ci conduce alla guerra civile. Ma deb ! in ogni modo, ed in Qualunque evento fermi alla Unità. Senza questa non saremo mal popolo, non saremo mal rispettati, all'opposto saremo sempre servi dei servi di Dio.