Rassegna storica del Risorgimento
VANNI GIUSEPPE ; MARCHE
anno
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1930
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pagina
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162
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GIUSEPPE VANNI CAPO-MASSA DELL'INSORGENZA
MARCHIGIANA
Il contegno poco civile delle truppe francesi, nel 1797-1799. nelle Marche,-costrinse il popolo alla difesa.
Così si costituirono masse, alla meglio armate, in seguito favorite dai governi : Pontificio e Napoletano.
Come sempre avviene, a questi gruppi di buoni popolani si unirono persone che non avevano né religione, né famiglia da difendere;, pescatori nel ìfòrbido, che approfittarono dell'occasione per saccheggiare, ripagando cosi gli occupatoli e i giacobini con la stessa moneta,
A capo di queste masse furono capitani inesperti delle cose di guerra, rozzi, crudeli, coraggiosi. Ma ve ne furono alcuni che al coraggio univano altezza di mente e nobiltà di sentimenti.
Fra questi il Generale in capo delle forze insorgenti Lahoz, che fu il primo soldato dell'indipendenza e il capomassa Tenente generale Giuseppe Vanni di Caldarola, prov. di Macerata.
n Vanui apparteneva a nobile e benestante famiglia. Egli partecipò allttsorgenzà :ve?so la primavera de Ì799, quando cioè le forze popolane avevano avuto parecchie baruffe con le truppe'francesi. Nominato subito capo per la zona di Ancona e Macerata, che comprendeva 140 paesi, in queste due Provincie svolse, con ardimento, la sua opera di soldato e di uomo politico. Conquistati negli ultimi di maggio del 1799 Santavittoria e Castelclementino, nell'ascolano, al primi di giugno scende a Caldarola, suo paese natale, éflope una aspra lotta, riesce a cacciare le truppe francesi.
Da. Caldardla marcia su Belforte, insieme a Lahoz, che lo aveva raggiunto dopo la presa di Caldarola, e Marsili, altro eapomassw proveniente da Camerino.