Rassegna storica del Risorgimento

VANNI GIUSEPPE ; MARCHE
anno <1930>   pagina <163>
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XV11 Congresso Sociale di Napoli I6J
-Dopo due giorni di assedio Belforte è preso; da qui corre su Tolentino ove sbaraglia facilmente il presidio francese. A Tolen­tino ristabilisce l'antico .ordine, come già aveva fatto in altri paesi conquistati, rinforza le truppe per la conquista di Macerata.
Tolentino che l'aveva accolto j- suono di campane, lo elegge fra i nobili di primo grado. Alla sera del 14 dello stesso mese parte per Macerata. A tue chilometri dalla città, il popolo, con a capo i nobili e il clero, lo attende festoso.
Fra le acclamazioni entra a Macerata. Non mancano né omaggi poefófèj né canti del Tedenm né attentati.
Dal capoluogo invia ufficiali nei paesi vicini per ristabilire l'an­tico governai; 11 17 fa conquistare Loreto, Recanatì., Oastelfidardo.
I suoi nemici,, sconfìtti in parecchi scontri, si concentrarono a Osinio.
n 19 Vanni (ione l'assedio ad Osimo. Mentre la citta sta per cadere sopraggiungono alcuni battaglioni spediti dal generale fran­cese Mounier : gl'insorgenti spaventatà'ssi-sbaragliano; Vanni, x> masto con pochi, ritenta l'assalto, ma i suoi lo abbandonano ed egli, con quattro soldati, riesce a fuggire !ull?.ait3ira di Montegallo, lon­tano tre o quattro chilometri, verso Ancona. Scoperto, viene rag­giunto da un dragone francese, che dopo aspra lotta viene abbattuto. Altri quindici dragoni vanno in cercai, di Vanni, ina egli riesce a sperdersi fra il grano. Finalmente libero raggiunge Filottrano. Qui viene arrestate., ;m.a subito rilasciato.
Intanto gl'insorgenti vengono sconfìtti a Lòiiréto, Recanati, Ma­cerata.
Vanni, il 27 giugno, s'imbarca verso Porto Recanati e raggiunge l'ammiraglio Russo che /trovasi sulle acque di Ancona. Ottenuti i desiderati rinforzi, il 30 è nuovamente a Macerata ove viene accolto fra le acclamazioni.
La sera stessa. Macerata, è nuovamente assalita Él fraMesi, con le artiglierie. La battaglia è cruenta Vanni contabile mossa assa lisce le artiglierie di fianco e costringe il nemico alla ritirata.
II generale Mounier, da Recanatì, ordina ai generali Pitto e La cotte a capo di un distaccamento di duemila uomini, con otto cannoni e oMci, di riprendere Macerata*
Il 4 giugno incomincia il bombardarne!,. Vnnl pei- non sot­toporre la citila ad un orrendo massacro, sotto gli occhi delle truppe avversarie lascia il paese. Pino l'assale. Ancora una volta : Italiani eontro italiani.