Rassegna storica del Risorgimento
VANNI GIUSEPPE ; MARCHE
anno
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1930
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pagina
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164
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* XVII Congresso Boemie di Napoli
II generale napoleonico vienelespmtocoji. gl'adi perdte e gl'in-sorgenti si -aprono il posso per Monteleone, oggi Pansula. Macerata è tremendamente saccheggiat iCóìiVentiV jiaiese, case patrizie, donne, tutto viene violato. Ogni osa trasportabile fu i.ajfi
In due giorni di rapina e di strage 280 maceratesi v lasciarono la vita. Vanni il giorno stesso si reca a GaMarpla per rivedere la famigliai : ovunque (passa nuovi armati si uniscono a lui e insieme ad essi raggiunge Lahoz a Fermo. A S. Elpidio, a Montegi'anaro, a Porto S. Giorgio, nel mese di luglio, sconfigge i francesi.
Intanto Pesaro, Fano, Senigallia, Iesi, Macerata, Òsimo:, ed ilti'.i paesi, ricadono nelle mani degl'insorgenti.
Ormai il piano di Lahoz si realizzava. I francesi sono costretti a raccogliersi hi Ancona, che viene assediata dalla parto del mare, dagli autro-russi, e per terni da oltre 9000 insorgenti regolarmente disciplinati, sempre sotto gli ordini di Lanosi. Durante l'assedio di Ancona elle termina il 12 novembre dello stesso/ anno. Vanni prende attivissima parte ed lia incarichi di fiducia dal generale Lahoz. Dopo il ritorno di Napoleone Vanni, che ha perduto il suo generale nell'assedio di Ancona-, si ritira nel Regno di Napoli, per sfuggire alla polizia francese che lo considerava un brigante,
Ferdinando IV gli affida delicatissime missioni. 0.. settembre del 1808, proveniente da Palermo, Vanni sbarca a Fiumicino. Veniva a Roma mandato dal Re delle due Sicilie s,vcouviucere il Papa di tentare segretamente la fuga prima che Napoleone lo facesse prigioniero. Ma la polizia francese che dal 1799 marciava sulle sue orme, lo arresta all'imboccatura del Tevere. Il 27 settembre, Vanni viene fucilato in (piazza- del Popolo. La sentenza e l'esecuzione avvenute in Roma, mentre regnava il Papa, da mano *ances suscita, la fiera protesta inviata dal Cardinale Pacca, prosegretario di Stato, ai Ministri degli Esteri presso In S. Sede.
Vanni lasciò un testamento commoventissimo. La storia ha giudicato non giustamente questa singolare figura, chiamandolo brigante Nessun atto, nessuna parola sua può giustificare Me aggettivai: Egli fu di animo nobile, eroico* Molli documenti lo dimostrano (l).,'Fu runico Oapomassa die interpretasse le idee dindipendenza del Generale Lahoz; perciò in lui spicca chiaramente il precursore dei soldati del nostro Risorgimento. La sorte 11 fu ingrata come lo era stata col suo Generale.
(i.) issi saranno fntìMimfcl in un prossimo volume, dite batterà esaurien-temente l'argomento.