Rassegna storica del Risorgimento
1870-1871 ; MAZZINI GIUSEPPE
anno
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1930
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pagina
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166
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IL PENSIERO POLITICO DI GIUSEPPE MAZZINI FRA IL 1870 E IL 1871 : A PROPOSITO DI ALCUNE LETTERE INEDITE.
Il 10 luglio del 1870, G. Mazzini scriveva una lettera, che si conserva tuttora inedita, al prof. Giuseppe Foglia, esule a Malta dopo l'insurrezione delle Calabrie del 1870.
Questa lettera, mentre da un lato ci mette dinanzi la nobile figura di un patriotta di cui nessuno storico sì è ancora occupato, getta sprazzi di vivida luce su quel moto delle Calabrie, il quale deve essere messo ancora nei suoi esatti limiti.
Nel 1869 Raffaele Piccoli, uno dei superstiti dei Mille, percorreva la Calabria e buona parte della Sicilia per fare proseliti all'idea repubblicana. E mentre il Piccoli era a capo del Comitato rivoluzionario di Catanzaro, Giuseppe Foglia, che fu cospiratore rivoluzionario nel 1860, che fu processato nel '62 dopo Aspromonte e che era stato garibaldino nel Trentino nel '66, era in Nicotera, professore e Direttore di quel Ginnasio Convitto.
U Foglia, come ci narra nelle sue memorie autobiografiche che si conservano tuttora inedite, s'impegnò della (propaganda rivoluzionaria in Cerenzìa, suo paesello nativo. Tradito da un ex-liberale del '48, fu arrestato insieme col fratello Luigi e condotto nel carcere di Monteleone.
Liberato dal carcere, partecipò attivamente alla propaganda rivoluzionaria nelle Calabrie, organizzando Comitati ed armati, pronti ad insorgere ad un dato momento.
Infatti, il 4 o 5 maggio 1870 a Coringa scoppiò l'insurrezione, capitanata dal Piccoli: il Foglia partì per prendere il suo posto fra gF insorti.
A Coringa, dove era stato proclamato il governo provvisorio repubblicano, il Foglia ebbe l'ufficio di Capo delio Stato Maggiore.
Ecco perchè fu ritenuto più tardi il capo dell'insurrezione. Infatti, quando in Parlamento sì chiese conto al Ministro Lanza di