Rassegna storica del Risorgimento

1870-1871 ; MAZZINI GIUSEPPE
anno <1930>   pagina <167>
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XVII Vongmso Sodato di Napoli 167
quella insurrezioni, il Lanza ripose che era stata capitanata da un eerto Foglia,
Li riunione delle squadre insorte ebbe luogo in Filadelfia, co­mune del Circondario di Monteleone: il 7 maggio, circa 200 armati si avviarono verso Filadelfia che era stata occupata già da 700 ar­mati al comando di Bicciotti Garibaldi.
EL pur essendo stati attaccati dai Carabinieri, gl'insorti riu­scirono ad occupare Monte rosso Calabro.
Ma la rivoluzione era destinata a fallire: limitato era il nu­mero degli insorti e per giunta sprovvisti di armi e di munizioni. Non solo, ma L'organizzazione repubblicana si limitava alla sola provincia di Catanzaro, mentre poco si era fatto nelle altre due Provincie dì Reggio Calabria e di Cosenza, e nessun accordo si era preso con le altre regioni d'Italia.
Ogni altro tentativo insurrezionale sarebbe stato quindi soffo­cato nel sangue. Così la mattina dell'll maggio le squadre furono .sciolte e i componenti si dettero alla latitanza: Bicciotti riparò a Corfù, mentre il Foglia, il Piccoli ed altri s'imbarcarono nel golfo di Catanzaro per Malta, ove giunsero la mattina del 26 giugno.
H Foglia si trovava a Malta alla Valletta, quando ricevette la lettera del Mazzini in cui parla dell'insurrezione calabrese. Da que­sta lettera si rileva che il Mazzini non fu né l'ispiratore né l'orga­nizzatore dell'insurrezione stessa.
Cosi scriveva infatti :
Fratello, ho tardi assai la vostra dell'll. Ebbi prima quella di Piccoli. Non sono in Londra, né In Isvizzera, ma da pia mesi altrove. B ve lo dico perchè non vi avventuriate a noie inutili. Dove sono non potete vedermi (la ietterà porta il Umbro postale di Genova).
Non giudico dagli eventi. So per prova come menomi accidenti rovinino talora un'impresa generosamente concepita. Non ho inteso perchè non abbiate cercato prolungare l'azione nella Sila, o altrove, ma vi so prode, e son certo potreste spiegare ogni cosa. Se m'ha splaciuto qualche cosa - e per l'esito, fa il vostro non aver cercato di farmi avvertito dell'intenzione. Io era in Italia, e avrei probabilmente potuto giovarvi, e far si che altri vi secon­dasse. Beco tutto.
La vostra mossa, comunque riescltà a male, non ha nociuto all'andamento morale della cosa. Ha suscitato gli animi e operato, a guisa di getto vulcanico, come sintomo del fuoco latente.