Rassegna storica del Risorgimento

KRYMY GIOVANNI ; MESSINA
anno <1915>   pagina <613>
immagine non disponibile

Varietà e aneddoti 613
darmi di perquisire l'involto, ohe gli fa visto tenere in mano al momento dell'arresto, lu esso non era altro ohe un volume d'isti­tuzioni oratorie, un soprabito nero di panno alia spagnuola, un paio di calze, un paio di scarpe, una camicia ed un fazzoletto. Com­piuta l'opera scellerata del giudice, Vincenzo Malambrì Zappala, l'abate Krymy, messo a disposizione della gendarmeria reale, con­dotto in Messina col coltello legato alla gola, vilipeso pari a un manigoldo, chiuso nella cittadella, aspettò che la Commissione Militare lo giudicasse, e il severo giudizio fu dato in meno di un mese .4
Dal 6 settembre al 2 ottobre il Krymy fu assoggettato alle .torture e al continuo spavento di annunziargli la prossima fine; ed egli, da forte, con disprezzo, rispondeva : Traetemi a pronta morte, che avrò minor male di sostenere la vista di voi altri vi­gliacchi e carnefici . Non tardò la Commissione Militare a sotto­porre gli accusati Giovanni Krymy, Giuseppe PulvirentL e Giu­seppe Scivea, pe' quali, invano, l'avvocato Pietro Belardinelli so­stenne, con eloquente parola, che il reato addebitato agli stessi era di competenza della G. Corte speciale. La Commissione Mili­tare li condanna alla morte, sospendendo il giudizio per il Pul-virenti, sospendendolo sulla testimonianza del cappellano don Luigi Tarantini, che giurò avergli detto, morendo, il soldato Buggeri, di per­donare il suo nemico e di non avere precisato né persona, né luogo. Sospende la esecuzione della condanna a morte, pel sacerdote Kry­my, osservante del disposto dell'art. 50 della legge de' 30 settem­bre 1839. Moriva il domani della pronunziata sentenza lo Seiva : alle ore tre del pomeriggio del due ottobre, sulla spianata di Ter­ranova, dodici palle gii spezzarono il petto, e colla madre, la mo­glie e i figli lo piansero pure i cittadini.2
Si chiude l'anno. Dal 1 settembre 1847 al 12 gennaio 1848 la rivoluzione ha già infiammato tutta la Sicilia : la sfida a Fer­dinando n, mossa da un proclama, ha sollevato un popolo. Gio­vanni Krymy, reso libero, ne* giorni 21 e 22 febbraio, destinati al-
* Vedi Gaardiono, Memorie Storiali*. TI Primo 8ettvnbr,e 1847 in Messina, CAp. IT; Palermo, Beber, 1897.
2 Mariano d'Agata molle Vite Augìi italiani 'benemeriti, detta Merla e delta pa­tria non ha sullo Sciva notizie esatte* da noi corrette noi voi : Il Ffimo Settem­bre 1847 In Umilia, edizioni, Claimeii, 1893 Rel>er,l897,