Rassegna storica del Risorgimento

1799 ; CLERO
anno <1930>   pagina <183>
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XTtl Coft.yres.so sociale di Napoli 183
rato e cercai in. esse dei collaboratosi' sia per eventuali aiuti, aia so­prattutto; jjHBr- assidiÈàìsi le palle. Ma spesso nei mesi successivi quegli stessi ecclesiastici confermati assolti dal Buffo, divenuti unissi suoi alleati più. o meno valìd x>er accuse tardive, per il rinve­nimento di qualche lettera poco ortodossa nello stile e nel conte­nuto, anche se scrìtti, in tal modo prò hono pacis, o per simili colpe sono arrestati, processati, e, anche se assolti, tenuti lontani da ogni ufficio governatelo; E fu soprattutto un vergognoso sfogo da parte degli elementi peggiori del basso clero, riprovati, sospesi a divinis, puniti in diversi modi, contro i loro superiori, in base ad accuse in gran parte infondate e posanti su grottesche esagerazioni. Ed esso si riversò tanto più contro i (prelati giansenisti o chiamati tali, per­chè più rigidi, più austeri, più intransigenti nella disciplina coi loro inferiori. Sono questi i fondo, gli. stessi elementi che troviamo frammisehiati alle bande del Buffo, spesso senza nessun segno este­rióre del loro ministero, rozzi, brutali, in prima fila nei saccheggi. Ma per quanto a volte abbastanza numeroso, questo è un elemento dì scai'tO'j: .che vàiicliciu precedenza nulla rappresentava, o soltanto un valore negativo;,; pUft vi spirituale del paese, e che da solo non sarebbe certo valso a trascinare le masse, se altri importanti e diversi fattori non si fossero accumulati. Lo stesso sentimento di difesa della religione, che innegabilmente troviamo specialmente negli Abruzzi e in Puglia, sorse spontaneo nelle folle alla vista della ostentata empietà di molti soldati francesi, assai più che non dall'in­citamento di quegli elementi del clero che della religione erano ap­punto i meno degni ministri.
Ma anche quanto all'alto clero, il numero dei perseguitati e condannati non 0 grandissimo, se teniamo presente che c'eran nel regno più di 130 fra vescovi, arcivescovi e abati mitrati. Il vescovo di Potenza mons. Serao muore assassinato da alcuni elementi di quella stessa guardia civica che egli aveva contribuito a organizzare per il mantenimento dell 'ordine ; si tratta di sicari prezzolati di cui poco dopo i repubblicani fanno giustizia sommaria. Il vescovo di Vico Equénse mons. Zzatale appare realmente come un seguace attivo, Anche se non del tutto convinto, del nuovo governo, e finisce sul pa­tibolo. Ma all'mfuorì di questo sventurato e nobile prelato, quale altro vescovo 0 arcivescovo è stato un convinto ed energico sosteni­tore del nuovo governo? Non esitiamo a rispondere: Nessuno! L'arcivescovo di Taranto, il famoso monsignor Capecelatro, si bar-carapoò - come credo d'aver altrove dimostrato di su i documenti