Rassegna storica del Risorgimento
1799 ; CLERO
anno
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1930
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pagina
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185
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XV11 Congresso Sodiate di Napoli 185
di Potenza impiccati nel marzo 1800; e quello di Motofa, in una relazione del marchese delia Valva, è detto ottimo prelato .
Onesta relazione-su I contegno dei Vescovi nella provincia di Lecce durante la rivoluzione è caratteristica nella sua brevità; enumera dodici prelati* e di questi cinque sono più 0 meno vivanieitce elogiati, di tre si dice die nulla risulta a loro carico, di due altri si Ticorda che cantarono il Te Deum ma perchè costretti e due soli risultano colpevoli: il famoso Capecelatro, che to èonpa'ssja molti carichi, (e noi sappiamo a che cosa in realtà si riducessero* il vescovo di Castro chie .si prestò ad assistere al Te Deum senza essere costretto da intimidazioni. Ma questo che si dice (per il Leccese crediamo si possa affermare per tutto il regno.
Del resto noi sappiamo che il contegno dei Francesi da un lato* e la politica <ÉÉfeiastica del governo dall'altro, non erano tali da cattivarsi uè PaM uè il basso clero. Il giudizio acuto del Cuoco non può in proposito non esser confermato : quistioni gravi e .delicate affidate troppo spesso, a persone oscure e di scarso valore: una politica anticlericale e antireligiosa al tempo stegiso, iCjpn sfoggio di grande intolleranza verbale!; sì da provocare e irritare Et tagflj É* micaaÈtòj: sènza poi diminuirne ne il potere uè la ricchezza. Troppo tardi il governo s'avvide dell'errore, volle riparari; <è fu peggio: i suoi atti parvero insinceri e indice soltanto di debolezza.
.H clero della capitale presenta caratteristiche alquanto diverse: una parte dì esso partecipò innegabibneite con qualche attività alla rivoluzione ; certo con maggiore attività che nelle provinole ; ma anche qui la sproporzione col clero rimasto pia o meno: sordamente ostile (l'esserlo apertamente non t facile I) è grMftsinia. W quanto al. contegno .dell'Arcivescovo di Napoli, esso è stato a sufficienza chiarito dafl Kodoiioo; e 31011 è diverso d ,p,ello di tutti gli* altri prelati. Agì sempre di mala voglia, perche ostréMpi spesso" i repubblicani fecero, passare per atti suoi degli aitti 'ai quali non aveva' dato il suo assenso. Lo stesso s'è visto, puoi ifesii del vicino vescovo di Pozzuoli.
Oi furono, è vero,, preti e fcrati che dettero scandalo,-che lasciarono i conventi e ostentarono vesti e costumi gia>col>ini : essi però appartenevano in gran parte a quella càitegoriu dì eiJjdèsiasW' senza vocazione* spesso già colpiti dalla censura lei propri superiori, che altrove, presentandosi diverse l'è eircosta.uze, lasciarono ugualmente le opere del. loro ministero pei' accompagnare le bande della Santa Fede: patri otti in tutti e duci l easi* e * aggiungiamo pessimi