Rassegna storica del Risorgimento

BONELLI PIO ; 1799 ; NAPOLI (REGNO DI)
anno <1930>   pagina <188>
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Xyit Congresso Modale di Napoli
Tommaso Casini, nel troppo breve nomo biografico che dedicò al Bonelli nellf impostante sua monografia su H l'urla mento della Repubblica Romana del 1798-99 , si è limitato a ricordare ch'egli nel 1799 si reco a Napoli con una missione politica presso la Repub­blica Partenopea, e nella seduta del Tribunato del (> gennaio gli fu accordato un congedo di venti giorni, perchèr essendo partito col Bassa!, fu considerato in servizio pubblico .
Ma, a quanto io sappia, i diversi storici che hanno scritto am­piamente sulla Repubblica Partenopea, mai nominano il nostro Bonelli, e neppure accennano alla missione politica ch'egli avrebbe avuto presso quella Repubblica. Il solo Benedetto Crocè, nel suo-bellissimo volume su h rivoluzione napoletana del 1799 , nomina incidentalmente e un'unica volta Pio Bonelli, a proposito di una lettera di presentazione da lui. scritta a favore del cittadino Fran­cesco Antonio Ciia, inviato in missione a Parigi dal governo della Repubblica Partenopea,, ALssai notevole Ietterà, per altro, perchè ci" mostra, il Bonelli molto bene informato del segreto movimento jpa-Mottico ,ehe si ebbe a Napoli prima del 1799; il che ci autorizza a Crédere che il romano Pio Bonelli vi avesse partecipato nella lunga dimora fatta a Napoli negli anni precedenti, come ora meglio ve­dremo.
In tale strano silenzio degli/storici, abbiamo letto con speciale interesse un grosso pjico di documenti inediti, che sul duca Pio Bonelli conserva PArchivio di Stato di Roma. Sono documenti che riguardano quasi esclusivamente il processo e la condanna a morte ch'egli subì in conni macia nei primi mesi dell'anno 1800. in appa­renza per avere con altri cospirato contro il governo pontificio prima che fosse proclamata la Repubblica Romana, ma in realtà per es-. sersi unito ai Francesi nell'invasione del Regno di Napoli.
Fra i testimoni uditi in quel processo figura un tale Baldassare Gori, un barbiere romano che come domesticò aveva aeeoniiiagnaitO'' a Napoli il Bonelli.. ebbene egli, nella deposizione giurata fatta al. giudice processante il 0 getìiaio 1800, disse sul conto del suo ex padrone queste testuali parole Allorché li Francesi si condussero in Napoli per prendere quella città e farla Repubblica come . ivaiifco già fatto in Roma, lo condussero con essi, per essere detto mio padrone ben pratico di Napoli, dove era stato per prima più anni fisso:: e 'partito da Roma detto Duca con Championnet, Bas-6 gal, il cameriere Camillo ed io, andassimo ad abitare, giunti in ti Napoli, nel palazzo del Duca di Messo nello coni-rada di Fontana