Rassegna storica del Risorgimento
NAPOLI (REGNO DI) ; GIOACCHINO MURAT RE DI NAPOLI
anno
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1930
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pagina
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191
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LA POLITICA INTERNA t)l GIOACCHINO MUBAT E LE POPOLAZIONI MERIDIONALI AI SUOI TEMPI
Nel 1914 Roberto Palmarocchi in un buon articolo sulle Riforme di Gioacchino Murat nel primo anno del suo regno lamentava la mancanza di un'opera stilla mirabile attività legislativa del Re, giustamente osservando che se gli studiosi francesi hanno soprattutto insistito sulla sleale italianità del re di Napoli, i nostri si può dire non abbiano veduto di 'lui altro che il tentativo unitario del '14 e del '15: preoccupati di ritrovarne i precedenti e di criticarne l'esecuzione, si sono limitati a parlare delle riforme militari e delle ragioni per cui quell'esercito, pur cosi amorosamente accresciuto e curato dal re, non fu nel cimento supremo pari alla speranza .
Dopo 15 anni dall'articolo del Palmarocchi la lacuna sussiste, precisamente la stessa. Pertanto, penso che possa riuscir non sgradito ad un'accolta di studiosi e di amatori della storia del nostro Risorgimento, se anticipo loro qualcuno dei risultati delle mie ricerche per un lavoro sulla ipolitica interna di Gioacchino Murat. Tale politica, e più ancspài i consensi o le riluttanze che suscitava, le necessità alle quali rispondeva, o alle quali cercava di adattarsi, hanno per gl'Italiani, e per noi Meridionali in ispecie, grande importanza E la hanno anche perchè nella vasta opera, che investi si può dire tutti i campi del vivere civile i patrioti napoletani compirono la loro vera grande prova quali uomini di governo. Poiché accanto al Re erano uomini nostri Zurlo, Ricciardi, Poerio, Galdi, Gianduii!, per nominare solo i maggiori che nell'azione portarono, insieme ad elevatezza e purezza di principi i, una cultura* specialmente giuridica, che li faceva degni conterranei dei mirabili pensatori meridionali del 700.
L'intellettualità napoletana che ai tempi della repubblica partenopea non aveva (potuto tradurre le ideologìe, forse perchè troppe