Rassegna storica del Risorgimento

NAPOLI (REGNO DI) ; GIOACCHINO MURAT RE DI NAPOLI
anno <1930>   pagina <195>
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disagi e dalla noMf volontà! di vìncere quei Francesi giù- odiati seppero tener, alto il loro nome.
Il governo mostrò di conoscere le vie maestre per giungere ad nn miglioramento della .situazione militare e politica, ma purtroppo non ebbe il tempo di percorrerle per intero e di vederne i buoni frutti: bisognava civilizzare il paese, soprattutto diffondendovi l'i­struzione e migliorandone la viabilità.
Il governo murattiano, che non fu troppo sollecito per le arti e per gli studi superiori meramente speculativi, e ;*tnjbende per uomini tutti voM alFaziohe ebbe invece le più vigili cure per l'istruzione elementare, che volle obbligatòria :-M assolutamente gra­tuita per tutti. Continue erano le premure M Comuni perchè non trascurassero il dover loro di nominare: maestri un maestro ed una maestra almeno per ogni comune e li sorvegliassero, e com­pilassero statìstiche degli scolali, e. mettessero in opera ogni mezzo per invogliarli n fretpéjpar le lezioni. Ho trovato finanche un or­dine vibrato dell'Intendente del Molise ai parroci, perchè ogni mat­tina andassero, raccogliendo essi ì fanciulli riottosi, e li accompa­gnassero a scuola, Si prometteva di tenere in buon conto i parroci che si mostreranno zelanti; ma noi dubitiamo che proprio i (preti aves­sero premuta d'invogliare; i fanciulli a frequentar scuole dove era im­posto il catechismo compilato da quei Francesi, che avevano Scac­ciato da Roma il successore di Pietro. E, giacché ne cade il discorso permettiamoci una osservazione un po' motteggiatrice sul poco senso di opportunità, o anche sul poco-buon senso, che mostrarono quei nostri uomini di governo nel prescrivere pei villanelli di Abruzzo o di Basilicata, 0 di Puglia, come libro di lettura, il Ga­lateo di Monsignor delia Gasa!
Era il testo ora direnimi di Statò) e un numero opportuno di copie venne rimesso di ufficio ài maestri, scomputandone l'importo sui magri stipendi: chissà quanti moccoli all'indirizzo del povero Monsignor della Gasa dì Mfee memoria !,
Quanto agli studi medi di nMevole' ;e il governo dimenticò sa­viamente ogni intransigenza giacobina, Rimettendo in vita e dando sussidi alle, scuole delle già soppresse corporazioni religiose. Se esse avevano ai tempi dei Borbotti: tenuto il monopolio assoluto della cultura secondaria nel Regno, ora le si accettava ad integrare e collaborare in gara coi quindici collegi e licei governativi, che Giu­seppe Buonaparte aveva, si, istituiti, ma Che solo ai tempi di Murai furon tutti e quindici messi in grado dì funzionare. Bispettati fu­rono i seminari vescovili, che dopo la soppressione delle scuole te-