Rassegna storica del Risorgimento

AMARI EMERICO ; D'ONDES REGGIO VITO ; LA LUMIA ISIDORO ; GUERRA
anno <1930>   pagina <197>
immagine non disponibile

XYll Congresso Sociale di Napoli *97
qualche volta risposero con ammirevole slanci o3 come avvenne ad esempio per la via carrozzabile da Boiano ad Isernia. Ma il più delle volte l'apipeilo cadeva nell'indifferenza generale?; li vecchie invete­rate abitudini diminuivano l'efficacia quando non la toglievano del tutto, ai nuovi civili provvcditnietiti. Così, ad esempio, il governo di­spose Che tutti i comuni avessero un servizio bisettimanale .di procacci postali ed impose Iftso di cassettine di ferro, in luogo pubblico, per raccogliere la coaTispondeiiza ; ma la popolazione minuta continuò a servirsi dì corrieri e di viaticali privati, sicché il governo dovè commi­nar contro costoro pene pecuniarie e divieti, senza peraltro nemmeno raggiungere che il servizio postale non fosse gestito in pura perdita-
Tina delle benemerenze del governo murattiano fu certo l'ordine i ì Correttezza che cereo di mettere nella gestione finanziaria. A tutti i ministri fu imposto di render conto delle spese fatte negli anni dal 1800 al 1808 ; venne ridotto di quasi la metà il debito dei comuni, il quale nel.-Mtl superava i 900.000 ducati; si pretese rego­larità nei pagamenti, n Re fece un grave sacrifizio personale, per supplire alle urgenze dell'erario, ponendo in- vendita i beni dema­niali propri per un valore di 1.000.000 di ducati.
GerjjO è che nel 1S15 tutto il debito pubblico, anche quello che risaliva ai Borboni, et?a estinto o consolidato. Pure il popolo mal tollerava le imposizioni fiscali asi glavi, richieste dalle necessità guerrésche, dalle continue pressioni della Francia, creditrice in­transigente, dalla urgenza delle spese pubbliche, da quelle stesse di consolidare il bilancio. Ed i ricorsi eran continui, ed il malcontento grave.
Molte cose potrei dire sulle condizioni economiche della (popo­lazione, rese difficilissime dal blocco continentale e dai privilegi do­ganali goduti dalle merci dì Francia-, a svantaggio della stessa pro­duzione locale : proprio come fosse stato, il nostro paese, una colo­nia di sfruttamento.
Ha il termine di tempo assegnatomi è- a' trascorso. A me basta pertanto di aver intrattenuto lor Signori sull'importanza dei tema propostomi, e di aver cólto con loro, in una delle epoche più sugge­stive della sua vita, qualcuno degli atteggiamenti della nostra po­polazione meridionale cosi poco conosciuta, e cosi degna invece di amoroso .studi:*:, nel no nobile lungo hivaglio stoib'co>
ANonOrS AunS!raL -