Rassegna storica del Risorgimento

GALLUPPI PASQUALE
anno <1930>   pagina <201>
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insurrezionale, che si sarebbe dovuta svolgere nei due Prindiputi Citeriore e Ulteriore.
Da parte sua Pasquale Bracale, ehe ritornato dall'esilio, a cui, come sappiamo, era stato condannalo, gestiva un albergo nella se­zione S. Giuseppe,' si fece centro di altro complotto, nel quale, in­sieme con parecchi soldati e gualche sottufficiale, entrarouo alcuni borghesi.
Le due azioni del Bracale e elei Bellelli si svolsero contempora neamente e Tana era in rapporto con l'altra. Infatti proprio quando il Bellelli impartì allo Imbimbo le istruzioni, di .cui si è fatto cenno, cioè verso il cadere del luglio 1837, il Bracale inviò a Nola due messi, tali Giovanni Clemente e Francesco Iervolino, perchè d'ac­cordo con alcuni noti liberali di quel circondario, tra i quali erano Angelo Romano, già coinvolto nella congiura di Frat*Angelo Pe-luso, e il sacerdote Donato Amelio, preparassero la rivolta (4).
Una certa breccia fece il Bracale in qualcuno dei reggimenti stanziati a; Napoli, e precisamente m quello dei Cacciatori della Guardia, nel 2 Granatieri e nei Dragoni Regiitfpjfxnvimdosi'del-Papera di borghesi, che avevano aderenze per ragioni varie negli ambienti militari, il Bracale indusse qualche soldato ad abbando­nare il quartiere.
Questi gli elementi, che ci è dato attingere con certezza dagli atti di,archivio. Essi, pur nella loro scarsezza, attestano che com­plotti, vi fu e che non mancò un principio di esecuzione di quanto si era disegnato di compiere segretamente tra I cospiratori.
Che cosa propriamente essi si proponessero di conseguire con la loro azione non è ben chiaro dai documenti. Un caporale rivela­tore dichiarò che si trattava di attentare alla vita del re. Altri par­larono genericamente di novità =clie si sarebbero apportate nelP or­dinamento del Regno. Il Bracale, uomo moralmente di dubbia fama (era stato condannato una volta per omicidio), tendeva forse a mi­gliorare la sua posMone" sociale, e sedusse i soldati promettendo danaro e vantando aderenze eo,n persone di riguardo, come il Poerìo e il Bellelli. I militari, tutti di bassa forza, si lasciarono àjàescàr*e a (prender- patte al complotto dalla speranza di ottenere un aumento di soldo ; essi avevano idee così poco rivoluzionaria ehe tre di loro, dopo aver abbandonato U posto, andarono a finire nei lupanari
(4) Per aitare notìzie su Angelo nomano, etìp, Ju uria Xtomgiiurit dot nmmm-coj>; estr dall'Arca, iteti napoìM., 1,1 li (1028).