Rassegna storica del Risorgimento
GALLUPPI PASQUALE
anno
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1930
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pagina
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202
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ao2 Jy/I Qongremtt> Sociale di Hia fiali
delia Victoria, dove la forza pubblica U sorprese ed arrestò. Gennaro BetteiB forse non ebbe neppure un concetto chiaro di ciò; a GQÌ si dovesse tendere? e si abbandonò al difficile gioco della cospi-razioue con Tentosiasnio e l'inesperienza dell'età giovanile,. sperando, Certamente tn buona fede, di potei' -compiere qualche cosa di 'buono e dì seno con gente come quella sopra ricordata. Cario Poerio non ebbe, come si è detto, una parte vera e propria nel compiono, e 4B0 arrestato qualche mese dopo degli altri e dopo la scoperta di esso (9 novembre 1881), soltanto iperchè, legato da ami-ei/'ia col Bell eli i, lo aveva raccomandato ad un amico nel viaggio ;Cti.e fJBC Ad Avellino, e percitè soleva recarsi a visitare persone di sua noscenza nell'albergo del Bracale, dove si era compiuto in parte il lavorio di cospirazione, e il cui proprietario vantava la protezione dei Poerio stesso. La corrispondenza sequestrata a quest'ultimo, iu gran parte scambiata con gli esuli, avrebbe forse permesso di ricollegare la cospirazione napoletana con i movimenti di quelli per suscitare la rivoluzione in Italia ; ma le autorità im-peil irono che se ne tenesse conto nel- processo e noi ne ignoriamo il contenuto, estraneo probabilmente al fatto in questione.
La scoperta del complotto fu operata dall'autorità militare. Apprendiamo infatti dai documenti che il 3 agosto 1837 il trombettiere Matteo Pucci del reggimento Dragoni sopra ricordato rivelò a! colonnello il progetto di diserzione, che si stava per mettere in atto nella caserma, e che il dì seguente il caporale ltevoiera aggiunse altri particolari a quelli indicati dal suo subordinato, nominando vari soldati come partecipi del complotto, e accusando inoltre- j JraìfceM Qaiuillo (e Mario Rosaroll, sergenti nello stesso reggimento', come coloro, che avrebbero facilitato la diserzione dei soldati.
I due Bosaroll. già implicati nella congiura, per la quale il fratello Cesare era stato condannato nel 1833, liberati dalla prima inipu:ta;zi,on.,- 'erano stati riassunti iìx servizio. Anche della seconda accusa risultarono innocenti, anzi sì accertò che i; due fratelli. lungi dal facilitare la riuscita del complotto, avevano richiamato l'attenzione dei superiori sulla condotta poco soddisfacente di parecchi soldati actótér al corpo dei Dragoni.
Per etàetfón delie esposte rivelazioni nei primi gioitii di agosto furono arrestali in Napoli una settantina te utilitari e borghesi e un centinaio o poco meno di (persone vennero tratte in carcere nelle Provincie di Salerno e di Avellino.