Rassegna storica del Risorgimento

GALLUPPI PASQUALE
anno <1930>   pagina <203>
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1.1 gran numero di arresti eseguiti nella provincia di Salerno si dovette al fatto dhe al complotto napoletano, di cui abbiamo-indicato le },si)Ue connettere (mentre non vi aveva alcun le­game) la scopèrta Ài una associazione segreta* che si pretendeva esistesse nel Cilento e in altri luoghi del Salernitano.
Tra gpiì annestati erano .Saverio Àvossa, (Giovanni Bottiglieri 451 Nicola Pion a ti. Il Belle Hi venne tratto in carcere qualche giorno dopo (17 agosto)* ìu seguito alle rivelazioni del Pionati stesso e del-l'Imbimbo. Più tardi, come si è detto, tu imprigionato Carlo Poerio.
Avvenuta la scoperta del complotto, una Commissione inqui­sì trite fu istituita con lo scopo di istruire il processo, e di essa fecero parte il Giudice della Giran corte civile Gennaro Bieca, il maggiore dell'esercito Giuseppe CoccMglia e il commissario di Po­lizia Vincenzo Marchese. La Commissione presentò la relazione il 31 gennaio 138.
Dopo di essersi scusala ;del mtarà con cui aveva espletato il lavoro dovuto alla complessità delle ricerche,, che si èrano estese a varie provincie, la Commissione lamentò di non aver potuto ve­rificare in tutta la estensione, che avevano, i latti indicati in una confessione estragiucliziale. iche ;aMiva rovarsi nell'archivio del Ministero, è di non aver potuto esaminare a fondo una- parte della corrispondenza esìstente presso il Poerio, la quale, secondo la Com­missione stessa, avrebbe confermato taluni particolari espressi nella confessione predetta. Che cosa significava ciò? Se si mette in relazione quanto è detto qui con quello, che si legge in altra parte degli atfci,*5 che è stato da noi riportato più sopra, emerge chiaro che la corrispondeiSè sequestrata al Poerio, pur non con­tenendo nulla che si riferisse al fatto particolare preso in esame, racchiudeva elementi, che sarebbero potuti riuscire utili alle vedute <Mla Polizia, intenta non solo a investigare le fila del complotto Bellelli-Bracale, ma a seguire tutto il lavorio, che facevano i libe­rali dentro e fuori del Bcgno; Ma da chi era stata fatta la confes­sione .strafciudi'/iale? E di quali eleménti si tratta? Non la sap­piamo.
Il certo 'è- che la facoltà di ricei'Che dell'autorità, ìncjuirentii venne limitata, fi non vJè dubbio che la limitazione fu voluta. Leg­gendo una SufipUca ftatetente agli atti, in cui Giuseppe Poerio, due mesi dopo "arresto dei suo Carlo, pregava il re pecche Tacesse rila­scia il tiglio il quale diceva - Per ragioni di salute, avrebbe