Rassegna storica del Risorgimento
GALLUPPI PASQUALE
anno
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1930
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pagina
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204
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24 XVM ttmu/irmstì SooialQ i Napoli
bisogno di moto e di aria- libera-è dovrebbe assistermi nel disbrigo delle pratiche forensi ;-;; viene la voglia di pensare che Ferdinando II limitasse al campo di ricerche della Commissione inquirente per non far vedere che persone di riguardo, altolocate, e: che godevano della universale riputazione, partecipassero: movimento* liberale. La suaccennata ipotesi può essere suffragata da una seconda supplica, pure conservata in archivio, con cui la baronessa Bellelli, madre dell'altro prigioniero, mirava a sottrarre il figlio" dal peso della grave aifeCU'Siii ;dalla umiliazione di un pubblico giudizio, dal quale scriveva la povera-donna la famiglia :si sentirebbe desoIafea> Kè la ipotesi appare cervellotica, quando si pensa *8a mei 1835 -cioè- due anni prima degli avvenimenti, di cui parliamo, :-r.e- Ferdinando decise bonariamente di riconsegnare al padre, perchè lo riportasse su quella che egli credeva la buona via, Giuseppe Be-eiardi accusato e imprigionato per delitto di stato (5).
Può essere benissimo dunque che anche nella circostanza di cui discorriamo il re ordinasse alle autorità, di non andare a fondo-per non coinvolgere nella .imputazione di delitto, statale- due giovani appartenenti a nobili e riputate famiglie benemerite del paièv
E* da notare che Ferdinando 331 si" ÌÈBO in dissidio allora coi proprio ministro di Polizia, Del Garretto, il quale alla supplica della baronessa Bellelli rispose che il di lei figlio non doveva sfuggire agli artigli della Polizia e che l'amputazione doveva recarlo ad un giudizio competente , mentre il re raccomandò che si sollecitasse la istruzione dèi processo, perchè la famiglia venisse sotti-atta al più presto all'ansia* din cui versava per la sorte del su/> ea.ro, E la Commissione inquisitriCe obbedì al volere sovrano.
Ma è importante il fatto che anche il processo del 1837, come gli altri processi politici dello stesso periodo da me recentemente studiati, finì in modo diverso da ciò che in principio sarebbe stato-lecito temere, considerando il rigore spiegato dalla Polizia, é da come finirono altri processi di quell'anno e di dopo. Infatti la Commissione Suprema per i rei di stato, ricevuti gli atti dalla prima Commissione, smontò in un ÌIMi d'occhi la pesante macchina, che aveva dinanzi (20 aprile 1838).
Nessuna relazione tra i fatti della provincia di; Salerno e quelli di Avellino e di Napoli; non provata la cospirazione risultante dal processo ; esente da ogni carattere politico la diserzione dei soldati.
(S) Ofr. Jl mio. Primo proooséO di Giuseppe MfiémM C1884?5): estr, flagli Studi ini onora M 'Ifywru*** Torrum. - Napoli, 1*122;