Rassegna storica del Risorgimento
1783 ; SICILIA
anno
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1930
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pagina
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210
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d'una strada che avrebbe difilato condotto alla rottura di tutte le servitù e tirannie sociali.
Ora, quanto al sistema tributario il Caracciolo possedeva idee semplici quanto nifc, BMtoma tutti i privila ed egm glianza assoluta di fronte al Ésjàq., fondamento mateiSale d'una giustìzia superiore atfcuanteai nello Stato ; un'imposta unica e proporzionale alla ipotenzialita economica del contribuente. Base, però e guida di qualsiasi riforma tributaria veramente moderna il Catasto, quel Catasto, cft- nella Napoli del Settecento aveva trovato-tanti entusiasti propugnatoli; dal Brpggia al Palmieri, quello stesso Catasto, che il Caracciolo varie volte da Torino aveva deseiÉfco. Tanueei a tinte assai colorite, quasi ad invogliarlo a farsene finalmente benemerito esecutore nel suo paese, seppellendo quello compilato al tempo del primo Borbone e riuscito soltanto un aborto di Catasto.
E' logico perciò, che. messo a capo del governo d'un paese, come la Sicilia,: eni'erpi da secoli paralizzata nelltt .maglie dei più capricciosi privilegi, il Caracciolo avrebbe posto a fondamento di tutta la sua vasta pione riformatriee la questione tributaria.
Thm sarà poi sfuggito come in Sicilia questa avesse anche un valore squisitamente politico,; Erano propinò -È. baroni quelli che, pur esentati dui nitrati,; -m ita Bpavano àrbitri di froùtó alla-0orona, assurgendo a rappresentanti del popolo siciliano: li votavano nelai lamento li distribtSvano nella Deputazióne del Regno, li facevano ratizzare in ben duecentottandue universitA dà commissioni da loro nominate. Mai lo Stato era intervenuto; in materia tributaria, pago soltanto Glie annualmente e puntualmente fosse jpagato quanto la Sicilia doveva al suo Sovrano, fosse esso un AbSbjirgo di S'paua ': M. Austria, od un principe di Gasa dì Savoia -oppure un Borbone. Mettere avanti i diritti dello Stata; siccome non estraneo, pm la sua natura, alle varie funzioui che-lo idiguardavanov e farsi ecfr delle segreto sofferenze di coloro che si vedevano obera*: .fMi più vessatori tributi e ne attribuivano ingiustamente lólpa Ho tao medesimo, di fatto senza alcuna rusponsaluiità. do vtiiiev a un tempo due orni svincolava il popolo dalla sectfJa,re soggezione baronale, stringendolo alla Monarchia e soiUvfÉflMo- dall'antica prostrazionef colpiva in pieno l'albagia la prepotenza signorile e> annullandone il massimo privilegi, Astringeva i baroni a ipagare He imposte.
A questi fini mirava il Progetto o Piano d'un generale Censimento deO persone e i beni del Kcguo di Sicilia, da indurre sotto