Rassegna storica del Risorgimento
ATTELLIS DI SANT'ANGELO (DE) ORAZIO ; GIOACCHINO MURAT RE DI NA
anno
<
1930
>
pagina
<
217
>
XVII Congresso Sociale di Napoli 7
Più tardi, convertitosi agli ideali rivoluzionari, passò dalla parte dei Francesi. Quando questi s'impadronirono del Regno di Napoli, fu chiamato allo Stato Maggiore della Gendarmeria reale, poi fu nominato capitano generale delle Guardie d'onore.
Caduto il Murat e restaurata la monarchia borbonica-, il de Attelis, dimessosi dall'esercito, esercitò l'avvocatura, continuando tuttavia ad aderire alla Carboneria alla quale si era affiliato fin dagli inizi della dominazione francese nel Regno.
Dopo la rivoluzione carbonara del 1820, infierendo la reazione, il de Atrellis perseguitato fuggì dal Regno e si rifugiò a Gibilterra. Di li, considerando che nessuna nazione in Europa poteva offrirgli asilo su suolo libero, partì per le Americhe (10- aprile 1823), dove visse una vita molto movimentata.. Fu anche colà strenuo sostenitore della liberta e dell'indipendenza dei popoli, giornalista e fondatore di istituti di educazione per giovanette.
Alla notizia dell'atteggiamento liberale di Pio,Jti sperando in un risorgimento politico d'Italia, tornò in patria sulla fine del 1847 e prese parte attiva agli avvenimenti del ;e- el '49.
Morì m Civitavecchia il 10 gennaio 1850.
Accennata brevemente la vita, di quest'uomo singolare, che fu militare, avvocato, giornalista, educatore, agitatore di popoli, ma sempre sommamente amante della patria e zelane della sua indipendenza, passiamo ad esaminare più particolarmente il suo scritto sul Murat.
*
Lo scrìtto Pochi fatti su G. Murat contiene la narrazione dei fatti posteriori alla battaglia di Tolentino.
L'autore si ferma a narrare la lujga di GdoacclÉó in Francia 31 suo soggiorno in Corsica, le trattative con gli Alleati per mezze del Maceroni, la partenza da quell'isola, lo sbarco al Mz l'arresto, la sentenza, l'esecuzione capitale, il tutto minutamente, con ricchezza di particolari, che però non differiscono gran che da quelli che si trovano in un opuscolo del Colletta, portante il medesimo titolo di questa memoria e pnbblicato nelle sue Opere inedite e rare ,
Le due memorie sono però profondamente diverse quanto allo spirito che le anima, che mentre quello del Colletta ha un'intona-sione eminentemente laudativa rispetto il Murat ed è iettata so-