Rassegna storica del Risorgimento
ATTELLIS DI SANT'ANGELO (DE) ORAZIO ; GIOACCHINO MURAT RE DI NA
anno
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1930
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pagina
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218
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mi l'ulto dal desiderio di giusti fidarsi della- accusa mossagli di aver CIMI tri bili jDc :A attirare Gioacchino nel Regno con false promesse, quella del de Attelis, pur narrando egli con senso rlì commossa pietà le sventure del re esule contiene frequenti aspri giudizi on-tro ti governo francese nel Napoletano e contro il Murat in par-scolare.
Là ilgura del Murat è fra quelle sulle quali la critica storica esercita ancora là sua indàgine, sicché ;ìa voce di un contemporaneo e la sua valutazione meritano un notevole interesse, nonostante egli non possa certamente stare al?altezza di altri grandi storici del tempo. loglio di un inasto di posta dell'Auvergue, soldato di rimpiazzo, disertore, volontario, in pochi anni generale, pas- Bando per tutti i gradi Grande-Ammlraglio, Gran-Duca, Soft vrano, Re, profugo, fucilato, ecco la storia di Gioacchino Murat .
Da questo (periodo, col quale si apre la memoria del de AttelJM; traspare già dispregio per l'umile origine del Re e vi si può anche vedere una certa tendenza art oscurare quell'aureola di gloria mi-litare di cui la storia ha circondato la figura del Murati Dilfatti in tutta la memoria non si trova una parola di lode per le virtfó di soldato del re, virtù che rifulsero incontestabilmente nelle campagne combattute per Napoleone ed in quella sfortunata del 1815.
Più in là il de Attellis fa una vera e propria requisitoria contro il Murat e contro il governo francese nel Napoletano.
Il dominio francese non era stato che una successione con- tinua di spogli ed eccidi, carcerazioni e confische. I nobili non mai indennizzati degli aboliti diritti feudali, le Comuni autoriz- zate ad usurpare e a forza di falsità e d'intrighi ad impoverire i baroni ; le più rispp<aMli, ànqti0<e ed ulM corporazioni eccle- giiastiehe ridotte alla mendicità, i possidenti gravati da in sopii (portabili contribuzioni fondiarie, tutte le cose pubbliche rubate impunemente dai Francesi, il talento, il patriottismo, la mode- stia, il disinteresse, tesi oggetti di scherno; adulazione, la pro- stituzione., là venalità, titoli illustri a gradi, croci, pensioni, pubbliche lodi., ecc. e l'eroe Murat, un misero ed ignorante sol-<( dato ventura, fatto re da un cognato che aveva mille volte me-. Tifato ibv lomi, '> alf 3È?à gonfiato lino a credersi un, Dio sulla Atterra, e messo nella categoria di <i nel sovrani legittimi, che nati flfpvrani. educati sovrani, rivestiti di tutta la (lignita di veri so- vrani, erano tati <5ostWStiti dalla violenza a riconoscerlo re li