Rassegna storica del Risorgimento

ATTELLIS DI SANT'ANGELO (DE) ORAZIO ; GIOACCHINO MURAT RE DI NA
anno <1930>   pagina <220>
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azo XV II Ongrvsxo fSotmhc éi Napoli
tanti, le terre* le industrie Doschi, i fiumi le acque, perfino ÌG piovane, ogni prodotto, ogni entrata, gravate di taglie Mpresta.- zioni.
Fra gli uni e gli altri, su le persone e sulle cose* l'ouoratifc- simo magistrato Davide Winspeare, in un'opera meritatamente laudata, ne enumera 1395 esistenti allo arrivo di Giuseppe nel 180G.
Oltraciò i Baroni impedivano e restringevano gli usi sopra itj terre feudali, che avevano uso comune; e con eccesso esercitavano le ragioni di cittadino sopra le terre della Comunità. I costumit la filosofia, il secolo, avendo migliorato l'indole lei feudatarit tutte le violenze dell'antica feudalità erano per buon volere seom- parse j ma ciò che iprodueevft entrata, qualunque ne fosse la na5 tura, si vedeva da quei signori desiderato e difeso rinunziavano- la potenza., ne volevano Ì3J Wìì
Di fronte ad una feudalit> Èpsi potente, anzi prepotente, si adottò il criterio, fondamentalmente equo, di tenere sempre in mag­giore considerazione i diritti delle Comunità. Se nell'applicazione di questo criterio i nobili ebbero a subire qualche ingiustizia, non fr da meravigliarsene, perchè la Commissione feudale si ovò di jijbfzfffr a casi dubbi! e complicatissimi ed anche perchè era. la feudali ta- misfatto antico ed enorme, che la giustizia del nuovo secolo punì coi modi del flagello1 della vendetta . (3).
Il de Attellis considera, soltanto alcuni mali particolari che-derivarono dalla riforma, cioè i giudizi sommarii, le case nobiliari private di molti possedimenti e perciò fortemente scosse.nella loro-posizione economica, ma nou considera, elevandosi ad pfr veduta più generale, la portata di una riforma che cancellava per sempre il (passato., non si rende conto che l'atnjjzione di pronte e rapide riforme porta sempre seco una serie d'inconvenienti, che non toglie nulla alla bontà della riforma in se stessa*
Del resto in questo giudizio cosi aspro contro la più impor­tante fra le riforme murattiane influivano forse anche interèssi per­sonali lesi.
Infattfc il de Àfttellis f privato nel 1810 dalla Commissione feudale; presieduta dal marchese Dragonetti, di un fendo rnstiiccK
(2) Colletta Stor- de] li. di Napoli <r..Le Morate*, - Flrens 184S MHri, ca XXXVIJ, 136.
f Ori, et. àc vM, <ai;p.xxxvTO. pag, 118.