Rassegna storica del Risorgimento

ATTELLIS DI SANT'ANGELO (DE) ORAZIO ; GIOACCHINO MURAT RE DI NA
anno <1930>   pagina <221>
immagine non disponibile

A' VPI Ctongresm JfotàaU éLWtiftM 221
IH* e sommamente difficile eia' gli uomini iàónserviuo Meifenttù di giudizio quando vedono lesi i loro interessi personali.
Questo ex-feudo è ricordato dal Cuoco Viaggio in Molise , nel quale sono descritte le disastrose condizioni in cui l'exfeudo Ferraiasi trovaiva per il danno arrecatogli dal taglio di un bosco, operato dall'antico feudatario, dopo di che lo Storico aggiunge: Oggi il feudo non si possiede più dalla fauriglia (te AtteHis. Lo ff ha rivendicato il Connine di Luoito :(4).
Il de Attellis ideila Sinopsi protesta contro l'espropriazione di questo feudo, che afferma essere avvenuta in base ad un falso do­cumento e lamenta- di non'essere mai stato indennizzato in alcun modo.
La sentenza emessa dalla Commissione feudale (5) stabiliva infatti che il comune di Lucito avrebbe rimborsato il feudatario, qualora fosse risultato che questi aveva portato miglioramenti al feudo, o, che, viceversa * de Jtltìlis avrebbero indennizzato Hi-3o> mune quando fosse provato che il taglio del bosco, operato dal marchese Francesco aveva danneggiato gravemente il feudo e rimet­teva la cosa al Commissario generale per la ripartizione dei Dè-manii.
Mettendo in relazione la notizia del Cuoco con la sentenza si può anche pensare che il de Attellis non abbia ricevuto alcun in­dennizzo appunto per i danni che il feudo aveva subito per il taglio del bosco.
Comunque, anche ammettendo che il de Attellis, e con lui ai Baroni, sia stato vittima di un'ingiustizia, ciò non toglie che l'abo­lizione della feudalità sia stata fra le più essenziali leggi del De­cennio.
Passiamo ora ad esaminare un altro capo di accusa, cioè quello riguardante la corruzione, l'intrigo e la venalità nella Corte.
Marat, debole di carattere, fu molto sensibile all'adulazione e ciò lo rese facile strumento di cortigiani venali ed intriganti.
Vera a corte un forte partito francesej sostenuto dalla regina e che influiva sulle decisioni del re, il <piale, per conto suo non sa­rebbe stato forse alieno dal favorirei l'elemento nazionale.
Ma i Francesi, che lo avevano accompagnato in Italia e che
4) v Cuoco Scritti varii a cura di fok Cortese e IP. Nlcolini. Laterza 12-J - parte II, pag. US.
() Boll, delle sentenze della Cornai, feudale N. 8 - sentenza N. Spv pa­gine 35 e seguenti.