Rassegna storica del Risorgimento

FIORENZI FRANCESCO
anno <1930>   pagina <234>
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Promulgata il decréto sull'ordinamento dei Municipi, il Fiòrenzi entrò a far parte dèi GouBigiio e -della Magistratura di Osimo e dette prova di abilità e saggezza dirigendo importanti opere pubbliche e impedendo i gravi disordini che macchiarono nel *4. Ancona e le altre città della provincia.
Soffocata dalle armi francesi la libertà repubblicana a Roma egli riprese la. sua professione e fu destinato a Lago, ingegnere di riparto. X3?a-:<pri ima grande opera idi-aulica da compiere, per impe­dire le pericolose ISóìldazioui del fiume Santerno, die il Fìorenzi brillantemente esegai meritando la promozione a ingegnere di primo grado.
SFe! 'Sé fu mandato ingegnere in capo a Ballila} ilo ve eseguì im-po'i-tanfi lavori di bonifica nella zòna del Lamonc e sistemò l'ultimo fòtntfcto del Canale Corsini (1).
3Sel maggia 1859 s recò a Roma a visitare il fratello Pier Fi­lippo, uomo di profonda dottrina e di sentimenti liberali, che era gravemente malato ilSJ ma il -Ministero dei LL. PP., che temeva la sua (presenza in lioma, gli ordinò di andare in Ancona per servi­zio. Aggravatesi le Étfcfoni dei fratello caramente diletto, chiese un nuovo permesso die gli fu negato e, quando potè finalmente otte­nerlo e tornare a Kom Pier Filippo era già spirato da due giorni. In questo econdoj viaggio- rivide il dott. Diomede Pantaleoni, da cui seppe che Napoleone aveva acconsentito a far estendere il movimento nazionale a tutte le Marche,e l'ombria e che lo pregò di trasméttere queste notizie al fratello, tèhis rfeiene-va a Macerata. Eseguì l'incarico il Fìorenzi, ma l'avv. Pantaleoni non fece nulla e lasciò che il bat­taglione pontificio partisse da Macerata per andare a presidiare Ancona abbandonata dagli Anstriaci. incertezza d'egli Anconitani, che lasciarono rientrare i papalini in città senza scoppiare in rivolta, fu severamente giudicata. Morenzi ne da colpa alPavv. Ferroni,, iM'i
(12) -Amano SiWi m Ragguaglio stMeotenico sul P-dfctò anale eoi-sini 4aJ: tì'òl al ifSiìt} . Firenze,iStìo, p. 20.
(.13) Ilei: Filippo FJorenzi. poliglotta, filosofo, sociologo,; .orientalista, ' amene ardente patrlotta." Studio giiurteprudenza a Roma e fece pratica nello studio dell'Avv. Armellini, triumviro, iella Repubblica Romana nel Ì849. Fu nel '4S a Vicenza, nel M9 a lionm. Goduta la Repubblica, si trasferì in Ancona ove .'neretto per più unni l.'MVvoealOTa, Fu anziano di auel Comune è durante llmperversare m Mft È 'M IME Mifebele azioll ai! tm posto di ip vere e di pericolo, invialo, a Rioni'sulla ine dei: *tj per incarico deirAnuni-inatrazlone l'rovinin.Iij; yi- si ammalo. Mori al primi di giugno del 1859. Da Ancona nel 3848-49 dei: col GuAn'inora SANTINI, Macerala, Oolcerasa. 1927, Appemilce biografica.