Rassegna storica del Risorgimento
KRYMY GIOVANNI ; MESSINA
anno
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1915
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pagina
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619
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Varietà e aneddoti 619
da despota, rivolgevasi tosto all' Intendente Michele Celesti. Ma costai, anche negando più volte che il Krymy si agitasse con male intenzioni politiche, per le denunzie reiterate del Landò, dovette ordinare, per gli ordini del Filangieri, l'arresto, strappando per mezzo della gendarmeria, il Krymy dal suo povero tetto.1 B fa trasportatati nella cittadella di Messina, rintanato da' militari, che imperavano per l'assediata città, nel bagno di Santa Teresa, orribile caverna che infraeidiva la tempra più robusta d' uomo. Ivi, dal 1849 al 1854, patì le sevizie e la fame, peggio che morte: ivi spirò, e i compagni, testimoni, rivelarono ne' crudeli patimenti la forza dell'animo.
1 Cosi io Borissi nelle Memorie Storiche:
Di Giovanni Krymy manca un'esatta biografia, e le notizie, publicate con. impeto declamatorio, sono sciocche e false. Di Ini si trovano ì particolari della vita operosa politica negli Archivj di Stato di Palermo e Napoli, da me consultate con premura. La sna fine fa dolorosa ; ma non disse il vero chi affermò ohe, dopo il 1849, caduta Palermo, aggirandosi furtivo, fa arrestato Sono cotesto invenzioni che falsano la storia, e d' uomo di tanta importanza la storia reclama il vero. Or bene Giovanni Krymy, dopo il 1849, ritornò a Gallati, suo paesello natale, e ivi, da uno scellerato, da un no taro, Antonino Laudo, e da tutti i Laudo, per rendere un servigio di spionaggio al Governo, fu mandato un ricorso infame al Luogotenente in Palermo. H quale si rivolge a Messina all' Intendente Michele Celesti, e questi, con onestà, risponde il 5 luglio 1849 :
. ...... ... . . .." V .
Salvo una seconda volta per la sovrana amnistia, si ridusse ora in Ga-ìat-x sua terra natale, dove per quanto ho desunto da accurate e vegliatiti investigazioni messe ad effetto, non si è dato costui ad imprudente, uè fatto spaccio di parlari sconvenevoli, ripetendo invece di voler chiudere i suoi giorni in pace e senza pia volgere il pensiero ad utopie. Sa questo vorrei poter contare che oramai troppo son piene le prove del passato. Ma non farò allentare per costai e rimettere alcun poco di quella vigilanza la più desta, non ostante che sia non tacere avervi colà di suoi nemici, i quali, traendo profitto della di lai mala fama, tenterebbero ad ogni piò sospinto di perderlo per vedute d'interesse, o per spirito di reazione (Atohivio di Siato di Palermo, Cose Politiche ; Filza 1849. Vedi in Memorie Storioho, Il primo settembre ÌB47 in Messina, pp. 44-49 ; Palermo, 2* ediz. ; fieber 1897).
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