Rassegna storica del Risorgimento

FIORENZI FRANCESCO
anno <1930>   pagina <240>
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240 XV Jl Congrego baciale M Napoli
dei volontari, che passami sotto gli ordini del col. Caucci - Molara e quindi alle dipendenze dirette del gen. Gialdini, comandante la spe­dizione. Il Gomitato umbromarebigiano ha compialo la sua mis­sione (30). L'ing, Fiorenzi giunge in Osimo il 15, contemporanea­mente all'avanguardia delle truppe italiane ed è posto a capo della Amministrazione Comunale (31).
Il 38 su quelle ubertose colline, in vista dell'azzurro Adriatico, si decide la sorte delle Provincie pontificie Dieci giorni dopo la l>iazzsi dì Ancona alza bandiera bianca. La breve campagna è finita.
Bastava ora un'impresa meno gloriosa, ma più ardua da com­piere, dare alle terre liberate una savia e provvida amministrazione, impresa che il Governo provvisoriamente affidò al Commissario Valerio e che il popolo deferi ai suoi rappresentanti nel Parlamento nazionale. Fiorenzi fu il deputato di Osimo (32) e andò a sedere nel centro sinistro della Camera tra i gen. Cosenz, Medici, Sirtori, il marchese Vincenzo Ricci ecc.
Per brevità accennerò soltanto ad alcuni atti della sua carriera parlamentare.
Nella lotta tra Garibaldi e Cavour per la fusione dell'armata garibaldina nella regolare votò l'ordine del giorno Garibaldi.
Nella discussione del primo bilancio del Ministero dell'Istru­zione pubblica difese calorosamente gl'insegnanti delle provincie romane, da cui, sebbene regolarmente eletti, si pretendevano nuovi esami per l'tòbilitazione professionale.
In materia ferroviaria, nella quale era competentissimo, propu­gnò -e fece accettare il tracciato Castel Bolognese-Russi-Ravenna e riuscì a far sospendere il tracciato della linea. Ancona-Roma per la valle dell'Esino e a far nuovamente studiare la Chiento-Nerina, la pittoresca via naturale di comunicazione tra il versante Adriatico e Tirrenico. Ma uè Ancona uè Macerata seppero di ciò profittare.
(30) NicoLEra, op. cit Boati 2054, 2055, 2004.
(31) Continuando ari Interessarsi dei progressi dell'avanzata, il 19 settèm­bre scrive a Rinaldo Shnonetti per dirgli che, nell'imminente liberazione di Macerata, necessita proporre cittadini di fiducia, espressamente e nominati­vamente indicati, per la 'Giunta provvisoria. Questa lettera ed altra a Filippo Stanzani, datata da OStmo il 0 del 1801, In cui parla delle condizioni politiche delle Marche e del tatto che bisognerà avere nella scelta del rappresentanti politici al Parlamento e da quali file dovranno esser tratti, si conservano nel Museo del Risorgimento di Bologna. Debbo la cortese Indicazione all'egregio prof. Giovanni Maioli.
(32) Dovk dimettersi dall'Impiego per esercitare 11 mandato politico per­chè gl'Impiegati non erano eleggibili.