Rassegna storica del Risorgimento
FIORENZI FRANCESCO
anno
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1930
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pagina
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241
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Più volle mfsm a daifesa degli interessi dello Stato o dì altri entrarne quando diniot3? CngfSÉl iregalavano L. 80Q.000 alla Società, dello Meridionali nel contratto di cessione della lineai,Ancona-Bologna. Fu mèlefeto al Parlamento di Firenze e questa volta dal collegio di Cagli.
Fu poi a varie riprese sinòdico del paese natale, ii qual si rese altamente benemerito.
jfcl 1S78 étjMo. Dàel Gonsiglio provinciale di Ancona e vi .rimase, salvo breve Mterruzione. lino al 1889.
ìfegli ultimi anni di vita coltivò con amore le>ctenze politico sociali e raccolse i risultati delle sue brillanti ricerche scientifiche in molte memorie manoscritte che ci sorprendono pei? la profondità della dottrina e ger la geniale intuizione di verità- a cui il tempo e gli eventi diedero poi conferma. I motori a scoppio, anima dell'automobilismo e dell' aviazione moderna, hanno nel Fioreuzi un ignorato precursore.
Illustre in tutti i campi dell'attività professionale, cultore egregio di varie discipline, bibliofilo appassionato pff assertore in politica dell'unità monarchica ed entusiastico ammiratore degli ardimenti garibaldini, prodigo di sé e del suo pel bene della Patria, Francesco Fiorenza è un magnifico esemplare di quel patriziato piceno che al lustro di un nome e di una fortuna sa associare il vanto delle più belle opere e delle più elette virtù.
Morì, in Osimo il 30 marzo 1895, a 82 anni di età, ben avventurato di aver vissuto tanto da veder riunita e indipendente l'Italia che al suo naseere subiva ancora l'artiglio possente dell'aquila napoleonica-.
1813-1:895 : i limiti di un'esistenM, l'alba e il tramontò di un secolo denso di passione italica.
La generazione del risorgimento aveva compiuto veramente un'opera titanica e, se in quello scorciò di secolo pareva aver smarrita la fede nei suoi alti destini come esaurita dal prodigioso sforzo compiuto, poteva bene gloriarsi del cammino percorso e delle mète raggiunte.
Alla generazione veniente il dovere di completare l'opera iniziata, restituendo alla Patria i confini naturali e conferendole dignità e grandezza di Nazione.
(83) La biblioteca di Francesco Florenzi era unn delle nifi ricche e preziose d'Italia. W attnalmente proprietà del conte Dino Fiorenzi di Monte Genio. L'Importante raccolta di libri di fiHico-matentatlca appartiene al fratello, conte Ing. Livio.