Rassegna storica del Risorgimento

PADOVA ; MUSEI
anno <1915>   pagina <622>
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622 XI Museo di Solferino e San Martino in Padova
italiani e "francesi e austriaci rimasti uccisi sul campo, fra le altre la sciarpa gialla del principe "Windischgratz morto all'assalto di Guidizzolo ; oggetti tolti "ai cadaveri, croci, medaglie sacre, catene, spille, rosari, anelli, monete d'oro, d'argento e di rame, ruolini e libretti personali, fra gli altri, quelli dei soldati francesi Papierre e Rossier del 61 reggimento fanteria di linea, e anche varie let­tere in italiano, in francese, in tedesco, dirette da amici e pa­renti a soldati morti sul campo di battaglia.
Li altra vetrina sono ritratti e decorazioni del generale Pla­cido, del colonnello Angelo, morto sul campo, del colonnello Ge­rardo Avogadro dei Gavalleggieri di Monferrato, del maggior ge­nerale Angelo Fontana, del maggiore Luigi Baillin, e, in apposite urne, le sciabole del generale Raffaele Cadorna, del generale d'eser­cito Enrico Della Rocca, e quella clie il generale Genova Thaon di Revel, allora maggiore di artiglieria, portò alla battaglia di San Martino.
Altri ricordi e cimeli di combattenti in quella memoranda gior­nata sono sparsi qua e là nel Museo e raccolti anche in un apposito albo. Due busti, in marmo e in bronzo, rappresentano Vincenzo Ste­fano Breda e Nestore Legnazzi che si resero benemeriti della patria e, particolarmente, della Società di San Martino e Solferino. Sella sede della stessa associazione, a palazzo Zigno in via Dante, sono ritratti e memorie di altri patrioti ugualmente benemeriti, Luigi To­relli, Ippolito Oavriani, Silvio Arrivabene, e brevi notizie o sem­plici generalità, in apposite schede, degli ufficiali e dei militari di truppa, questi ultimi in numero di circa 37 mila, che presero parte alla giornata del 24 giugno 1859 e contribuirono col loro brac­cio ad assicurare insieme alla vittoria, la nuova fortuna della patria.
ERSILIO MICHEL.