Rassegna storica del Risorgimento
EMIGRAZIONE POLITICA ; TORINO
anno
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1930
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pagina
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258
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2SS XVli ÒongroHno Sociale di Napoli
firn dal '6 aveva saputo conquistarsi presso l'ambiente intellettuale piemontese.
J?er esempio in una lettera da Napoli del 21 ottobre 1S48 costai difende dall'accusa di Albertismo ;; to Avete a sapere, mio euro Giulio, che qui un partito potente e secondato da molta più gente che non eredesi, confonde per malizia o per ignoranza la causa della indlpen denza cou lo ingrandimento di casa Savoia e questo ingrandimento giudica funesto alla dinastia borbonica. Oud'è die cottigli fretti o malvagi uomini sono avverai alla cacciata degli austriaci,, e chi la desidera chiamano albertista, antidinastìco e peggio. E' inutile che io soggiunga esser questo il giudizio che portano principalmente del vostro amico, del povero Seialoia attorniato da spie- ed oppresso da minaccie, quantunque si viva in Napoli la vita medesima che si vìveva in Torino. La polizia riceve sul mio couto rapporti formidabili, in cui sono dipinto come cospiratore, anzi capo di uua congiuiJÌJ?[. .
Il grosso delle lettere porta la data d<el 1850 e ISSI : scritte qui odi nel caccere li Santa Maria Apparente. Due spumi soli: Il Ti agosÉo-1850 usciva in questo sfogo :
In questo santuaÉo dell'onesta martoriata, dove ora sono; Éraau-misti gentiluomini oppressi con rissosa plebe, che quasi ogni giorno ci fa non senza pericolo testimoni di contrasti e di sangue* in questo violato santuario, mi parafa testé nel silenzio della notte ascoltare un'eco lontana delle preci che un giorno curavano al Signore Iddio i religiosi che un tempo vi abitavano, mista alle voci eloquenti di Mario Pagano di Giuseppe Poerio Che Qui furono un di rinchiusi. Quelle preci e queste voci mi sembrava uscissero'sino al trono dell'Eterno, le une ad injploi-.i re la sua misericordia, le MftB a difendere i nostri diritti manomessi. TS l'Onnipotente rispondeva ia?a il fragore dei fulmini ed il GmbOi d'un violento uragano : Sappia il Mondo, che io sto preparando il giorno della giustìzia, e treml.,Vj>. Questo sogno è poetico;, eioiue sono frequentemente i sogni dei carcerati : ma fosse almeno poétilP to modo di JSzecMelìo ìel d'Isaia; ÌK
In un'altra del 29 marzo 1851 così narra la visita di un membro della Camera dei Comuni :
È; 20 mso. vedenimo impi-ovvlsoìmente appariii-e nela prione un inglese di nobile figura il quale.dopo essere slato diretto a ?*>> quattro imputati politici di poca importanza ed averli minuziosamente interrogati, incontravasi per caso con me ch'ero entrato in camera di miei amici. Lo informai sommariamente di ciò che mi ri guardava, e per quanto le sue domande mei permisero gli toccai anche