Rassegna storica del Risorgimento
EMIGRAZIONE POLITICA ; TORINO
anno
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1930
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pagina
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259
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XVII Ùongresso Sociale di Napoli 359
della condizione degli altri detenne, Sembravami però che avesse premura di andar via subito: né m'ingannai. In effetto passò da questo carcere in quello di Castel Capuano dove si trattenne lungamente con lo sventurato Podio ed udì éiviuc còse delle quali ebbe ad inorridire. Questo curioso era il Sigi" Alessandro Cochrane della Camera dei Comuni. Qual fosse Poggetto della sua visita potevasi in (parte indovinare, quando seppesi che i nostri ministri gli negarono il permesso di farla e cbe avendolo egli ottenuto direttamente dal Be, sé n'era giovato -senza lasciar tempo in mezzo. Io però ho procurato di sollevare il velo del mistero ed ho saputo per mezzo di persona a cui lo stesso Cochrane ha confidato il segreto, com'egli fosse di parte Tory moderata e qui spedito dai suoi amici pojMip5? esaminare le tristi condizioni di questo palése e farne rapporto. Ora dalle sue investigazioni ha raccolto' che le impudenti petizioni contro la costìtti-zione si sono fatte sottoscrivere mercè minacce ;é seduzioni e che i detenuti politici sono majffi'aittaia, cònfUBÌ CO' rei di misfatti comuni e sacrificati ad un tempo dalla polizia e dal potere giudiziari div<jr tato servo del ministero non solo, mai sì ancora di tutte le diverge fazioni imperanti. Recatosi quindi dal Be gli ha tutto francamente manifestato aggiungendo che se non riparerai in parte almeno al male operato, ei non potrebbe più sperare l'appoggio dei più onesti conservatori inglesi che lo proteggono e difendono dai progetti di Palmer-ston. Ciò non ostante, io credo, che nessun beneficio sàreinìó: (pei* ti-trarne. L'ostinazione del governo è grande, l'intelligenza è nulia, le difficolta che si ha create, sono insuperabili. sj,
Liberato dal carcere nel '52 lo Scialoia tornò a Torino festeggiato, onorato, elevato ad alte cariche di fiducia diventando in breve uno ta 1. più efficaci cooperatori della politica, italiana di Cavour.
Égli era stato preceduto da ufta falange di meridionali, oltre un centinaio, sbalzati dalla reazione borbonica: quelli di tinta politica più accesa e repubblieaneggiaute si rifugiarono a Genova: quelli più moderati a Torino. Il Governo sardo fu loro largo di protezione, di sussidii, di impieghi.
Deus ex macchina dell'emigrazione fu l'abate Camerotti, trevi-gliese giàvreipubblicano ma aneli'egli sedotto, appena fu in Piemonte, dal fascino della monarchia sabauda. Spiegò egli opera mirabile come Vice Presidente del Comitato centrale a favore degli emigrati, non limitandosi però a prodigare solo l'opera benefica ma cogliendo tutte le occasioni per istillare nei beneficati alti sensi di patriottismo e dj riconoscenza verso il Piemonte ospitale e per difendere con fermezza