Rassegna storica del Risorgimento

EMIGRAZIONE POLITICA ; TORINO
anno <1930>   pagina <260>
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26o 2YH Ùongresao Sociale di Napoli
dagli attan-bi mazziniani i prineipij costituzionali. Ebbe pero, per questo suo atteggia aie n tu poli tiro, nemici lieri ed avversarli tenaci che lo morsero snnguinosaiuuntei o specialmente mazziniani da liti in-staiirabllmente combattuti malcontenti per negato sussidio. Pare die fra i più accaniti oppositori t'ossero i membri della Società del­l'emigrazione italiana sorta dalla fusione di una società' costituita, sotto gli auspici del calabrese Romeo, tra soli Napoletani, Calabresi e: Sicilianij con altri gruppi di emigrati di regioni diverse. Questa Società ebbe poi come Presidente Raffaele Conforti stabilitosi da Ge­nova a Torino sul quale i rapporti dal Cameroni al Ministro diell'In­terno non sono molto benevoli per personale risentimento verso il Presidente di una Società die si proponeva di abbattere il Comitato di cui il Oameroni era maf/na pa-r. QQìà in un rapporto traccia del Conforti tale profilo :
Conforti, distinto Avvocato di molto ingegno, miiversalmente riputato democratico, ma da ale-uni die da vicino lo hanno eonoscis0 in Napoli, giudicato come ambizioso, di equivoche convinzioni politi­che e moltissimo interessato: nulla mai diede del suo, ostenta i bene­fizi largiti coli'altrui denaro e v'ha fin chi assicura che in Napoli avversasse la eausa costituzionale, supponendolo segretamente ligio a quel fèoveruo borbonico, che scagli offrisse un portafoglio senza scrupolo alcuno ei Faccetterebbe .
Sembra ile a svegliare le diffidenze hi Società presieduta dal Conforti avesse ramificazioni in Provincia e mandasse in giro viag­giatori per scacciare -coi libri i 1 verbo mazziniano; ig per fare propa­ganda evangelica:. ifi'ejnje molti fossero i Napoletani reclutati ad /toe> fra eoi l'avvi Aarella, certi Chionni, Dcbernardinis, Saj?g.eMini ed altri.
D'altra parte non mancavano in Torino emigrati meridionali di vita intemerata* di prìncipii sani, di devota deferenza al governo che li ospitava non lesinando loro, per mezzo del Oameroni, protezione, difesa, sussidiL A dimostrare, fe stima altissima chie godeva il Oa­meroni presso:I jpift autorevoli esuli del Mezzogiorno a Torino baste­rebbe che io leggessi alcune delle letlt al* quaUi landra, Seialoin, De Heis, Mariano D'Ajala, Lorenzo ìMwnteitiajor, Romeo, Pisanelli raccomandavano caldamente! loro compaesani bisognosi di aiuti e di conforti. W ti Gameroni qua e là nei suoi l'apporti flalt.éon calore atti M fcuetay icU integrità morale, ed i sentimenti geniali di jnoltissimi profughi meridionali.
Bisognerebbe sentire con quanto compiacimento avverte, nel